massimo binelli

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Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 08 Giugno 2015 08:21

Cosa è meglio per me? (Come gestire tensione e rabbia)

Quando è sufficiente un piccolo pretesto per scatenare un diluvio di parole incontrollate oppure quando sai che basterebbe una scintilla per farti esplodere come una polveriera, conta fino a cinque e rivolgiti mentalmente una semplice domanda, di cinque parole: “Cosa è meglio per me?”.

Usa la tua rabbia in modo positivo
Questa Pillola è dedicata a un amico, che chiamerò Vittoriano, un nome di fantasia. Vittoriano spreca una quantità enorme di energia mentale nell’affrontare di petto decine di micro conflitti quotidiani, che non gli portano alcun valore aggiunto. Si infiamma per una manovra imperfetta di chi lo precede in auto, e continua a inveire all’insegna del guidatore distratto, tanto nelle rotatorie quanto in autostrada, finché non ne trova un altro su cui far convergere le sue ire. Pensa che è persino capace di mettersi a litigare in inglese con una hostess in aereo! Potrei continuare con un lungo elenco di situazioni in cui ho visto l’amico Vittoriano ringhiare e sprecare energie preziose.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


In tutti questi casi, ossia nelle situazioni in cui non riusciamo a controllare la nostra rabbia, la domanda da rivolgere a noi stessi è: “Cosa è meglio per me?”.

Sei un guidatore da combattimento?
Ti faccio un esempio, così comprendi la portata di questa breve ma fondamentale riflessione. Sei in autostrada in corsia di sorpasso, un automobilista esce dalla corsia di marcia valutando male la tua velocità di avvicinamento, si immette su quella di sorpasso e ti costringe a rallentare bruscamente per evitare di tamponarlo.

Tu cosa fai? Inizi a lampeggiare in modo compulsivo come fa Vittoriano, poi lo raggiungi, ti avvicini a un centimetro dal suo paraurti, aspetti che rientri nella corsia di marcia, lo affianchi sfiorando a mo’ di sfida la fiancata dell’auto, lo guardi in cagnesco, magari gli fai pure un gestaccio e se questi ti fa cenno di fermarti alla prima area di sosta non vedi l’ora di scendere e di sfidarlo in un duello, e così rischi la pelle o la galera per una mancata precedenza che ti aveva costretto soltanto a una frenata? Oppure lasci correre, pensando che in fondo non è successo nulla, e non vale la pena di inquinare la mente e il sangue con pensieri negativi per una manovra maldestra?

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it

Se leggendo ti sei riconosciuto nel comportamento di Vittoriano, ossia nel profilo del “guidatore da combattimento”, ti do un consiglio: prenota subito nella mia Agenda Online una Sessione di Coaching Gratuita con me. Potrebbe essere il tuo salvavita

Attenzione: con questo predicozzo non intendo far passare il messaggio che dobbiamo sempre subire tutto in silenzio. Significa soltanto che dobbiamo mantenere la consapevolezza sul presente, unico modo per gestire la rabbia e usare questa energia in modo positivo, senza sprecarla in azioni potenzialmente dannose, per noi stessi e per gli altri.

Resta in “bolla” e avrai salva la vita!
Nel caso dell’esempio che ho appena fatto, ossia di un torto subìto mentre siamo in auto, il consiglio che ti do è quello di restare concentrato sulla guida, sulle sensazioni delle mani che stringono il volante (com’è il volante?, freddo, caldo?, ruvido?, morbido?), del piede sul pedale dell’acceleratore (il tocco è leggero?, è pesante?), della schiena avvolta dal sedile (è rigida?, sta sprofondando?, è sudata?). In questo modo, eviti di spostarti nel futuro, ossia di visualizzare cosa faresti se potessi avere tra le mani l’automobilista incapace, e soprattutto spegni il dialogo interno, quello che parte in automatico nei momenti di rabbia e ti riempie la testa di ragionamenti bellicosi, il cui solo pensiero ti fa ribollire il sangue e scatena la produzione di litri di adrenalina.

Bastano pochi secondi per far calare la pressione, fidati! In questo modo, risparmi energia per usarla in maniera più produttiva e, soprattutto, eviti il rischio che un banale sorpasso azzardato possa trasformarsi in tragedia, sebbene le lamiere delle auto non si siano nemmeno sfiorate.

È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 14:28