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La concentrazione che dura tutta la gara: come allenarla davvero

La concentrazione in gara non è uno stato continuo, ma una capacità da allenare. In questo articolo scopri come gestire le distrazioni, riportare il focus nel presente e costruire una concentrazione stabile attraverso strategie pratiche di allenamento mentale.

La concentrazione che dura tutta la gara

Ti è mai capitato di partire concentrato e… perderti strada facendo?

I primi minuti perfetti, il ritmo giusto, la testa presente, poi, piano piano, qualcosa cambia. Un pensiero entra, poi un altro e un altro ancora. Il focus si spezza e senza accorgertene, non stai più correndo la tua gara: stai inseguendo la tua mente!

La verità è che la concentrazione non è qualcosa che “accendi” alla partenza. È qualcosa che devi saper gestire, proteggere e rinnovare per tutta la durata della gara.

E da un’esperienza professionale molto concreta ho capito esattamente come funziona.

Quando la mente scappa via

Ecco la testimonianza di Mirco (non è il suo vero nome), un fondista di livello internazionale che seguo da tempo con un PerCorso di Sport Coaching Top.

«Ricordo una gara in cui ero partito nel modo migliore possibile. Sensazioni ottime, ritmo controllato, respirazione fluida, insomma tutto sotto controllo. Per i primi chilometri – mi raccontò durante una sessione di mental coaching post gara – ero completamente dentro la prestazione, sentivo il corpo rispondere, la testa era pulita, ogni passo era “giusto”. Poi è successo qualcosa di banale, ma devastante: ho iniziato a pensare troppo.

“Sto andando troppo forte?”.
“Riuscirò a reggere fino alla fine?”.
“E se crollo negli ultimi chilometri?”.

Nel giro di pochi minuti, la mia attenzione è passata dal presente al futuro, dall’azione al risultato, dalla gestione delle emozioni all’ansia. E lì è arrivata la trappola: il corpo stava ancora correndo… ma la mente era già altrove. Da quel momento in poi, la falcata si è irrigidita, la respirazione è diventata più corta, le sensazioni sono peggiorate. Non perché fossi stanco… ma perché avevo perso il focus!».

E sai qual è il punto?

Mirco non aveva perso la concentrazione di colpo: l’aveva lasciata andare poco alla volta.

Il reset: riportare la mente nel presente

Per combattere le interferenze interne, occorre smettere di “combattere” i pensieri negativi che iniziano a impossessarsi della mente, forieri di autosabotaggio, e fare subito una cosa diversa: riportare l’attenzione su qualcosa di concreto e immediato, come il ritmo del respiro, il contatto del piede a terra.
il movimento delle braccia, e ricominciare a correre un passo alla volta, invece che pensare a tutta la gara insieme.

Niente più “arrivo”, niente più “finale”: solo momento presente.

E quando riporti l’attenzione sul “qui e ora”, succede qualcosa di interessante: la mente si calma e il corpo riprende a fluire.

Non perché diventi più forte in quel momento, ma perché smetti di disperdere energia mentale.

In altre parole:

la concentrazione non è uno stato continuo, è una serie di micro-reset che devi saper attivare durante tutta la gara.

La vera concentrazione non è “tenere duro”

Molti atleti pensano che essere concentrati significhi “restare sempre sul pezzo”. In realtà funziona diversamente, perché la concentrazione perfetta non esiste!

La mente si distrae continuamente, ed è normale. Il punto non è evitare la distrazione, ma ridurre il tempo che passi fuori focus.

Se vogliamo tradurre questo principio in uno slogan binelliano, eccolo:

non vince chi non si distrae mai; vince chi chi torna prima!

Sì, perché è qui che si fa la differenza. Un atleta allenato mentalmente riconosce subito quando la testa “scappa via” e sa riportarla nel presente con un gesto semplice e allenato, con un ancoraggio emotivo potente

Un atleta non allenato, invece, entra in un loop mentale che consuma energie e compromette la prestazione.

Facciamo un esempio semplice. Se durante una gara inizi a pensare “sono stanco”, puoi:

– amplificare il pensiero e peggiorare la situazione,
– oppure riportare il focus su un’azione concreta (respira, spingi, mantieni il ritmo).

Stesso momento. Due risultati completamente diversi.

E questa è una competenza che si allena, proprio come la resistenza o la forza.

Allena la concentrazione… prima della gara

Se vuoi una concentrazione che duri tutta la gara, devi smettere di cercarla solo in gara.

La concentrazione si costruisce in allenamento.

Ogni volta che ti alleni hai un’opportunità:

– restare presente in quello che fai;
– riportare l’attenzione quando si distrae;
– allenare il focus su elementi concreti.

Non serve fare cose complicate. Ricorda che la competizione non è il luogo in cui impari a concentrarti, è il contesto in cui usi ciò che hai allenato, quindi in gara non cercare di essere perfetto: cerca di tornare presente ogni volta che serve.

È il momento di agire

Parti da qui. Quando perdi il focus sull’azione che stai compiendo e inizi a pensare ad altro, scegli un punto di attenzione specifico e torna lì ogni volta che la mente si allontana. Può essere il respiro, il ritmo, la postura. È un lavoro semplice ma nello stesso tempo potentissimo, che puoi rafforzare anche grazie alla visualizzazione, di cui ho parlato in diversi articoli e nei miei libri.  

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