Il tiro a volo è uno sport che unisce tecnica, concentrazione e controllo delle emozioni. Molti tiratori pensano che il risultato dipenda soltanto dal gesto tecnico, dall’allenamento in pedana e dalla qualità dell’attrezzatura, e investono ingenti risorse in sessioni tecniche e in fucili top di gamma. Poi un bel giorno, dopo l’ennesima gara costellata di errori ripetuti, causati dall’ansia da prestazione o da un calo di concentrazione dovuto a interferenze interne o esterne, non certo da ragioni tecniche, si decidono a fare una chiacchierata con un Mental Coach, e scoprono la verità: la gara si vince lontano dalla pedana, quindi ben prima di impugnare il fucile da 20mila euro…
La differenza tra un buon tiratore e un campione, dunque, sta nella preparazione mentale. È la mente, infatti, a determinare se riuscirai a trasformare il tuo allenamento in una performance vincente o se cederai alla pressione del momento.
Una gara di tiro a volo si vince prima di cominciare a sparare
Ogni grande prestazione nasce nella mente. Visualizzare il gesto perfetto, prepararsi con una routine consolidata e coltivare fiducia interiore sono strumenti potentissimi.

Il primo errore che commette chi si avvicina a questa disciplina, lo rimarco, è credere che il successo dipenda quasi esclusivamente dall’allenamento tecnico. Certo, la tecnica è fondamentale, ma senza la giusta lucidità mentale e senza un approccio consapevole, la pulizia del gesto rischia di essere vanificata. La sicurezza interiore è il primo vero colpo vincente.
La routine pre gara: l’arma segreta del tiratore
Ogni atleta di successo ha una sua routine. Perché? Perché elimina l’improvvisazione, riduce l’ansia e crea familiarità anche in un contesto competitivo. In altre parole, consente di attivare il pilota automatico, “spegnendo” la mente pensante, quella che ti tormenta con una vocina fastidiosa che non riesci a far tacere e che ti spinge a rimuginare su un errore appena commesso, con l’inevitabile conseguenza che continui a sbagliare, oppure ti catapulta nel futuro, pensi al risultato, e proprio in quel momento sbagli.
Una routine pre gara nel tiro a volo può includere:
- l’esecuzione di esercizi di respirazione per calmare il battito cardiaco;
- la definizione di aspettative di prestazione (che dipende da te) e non di risultato (che non dipende soltanto da te);
- la visualizzazione del “momento perfetto”, di quello stato di grazia che ti permette di creare la “Bolla di Energia”;
- l’attivazione di ancoraggi di azione, ovvero di piccoli rituali che aiutano sia a “entrare in gara” sia a ripetere lo stesso gesto tecnico colpo dopo colpo.
Allenarsi solo con il fucile non basta: anche la mente deve allenarsi con costanza, ma ti rassicuro: bastano 10 minuti al giorno…
Gestire la pressione e le aspettative di risultato
Ogni tiratore conosce quella sensazione: il cuore accelera, il respiro si fa corto e l’adrenalina aumenta. È la pressione della competizione. Qui si gioca la vera partita: imparare a trasformare la tensione in energia positiva e l’ansia da prestazione in cattiveria agonistica.
I miei libri: “ Atleta Vincente ”, che contiene 47 strategie per diventare campioni nello sport e nella vita, e “ Allenati a Vincere ”, che propone 60 Esercizi di allenamento mentale e 40 Domande Potenti per diventare mental coach di sé stessi.
Tecniche come il respiro consapevole, l’ancoraggio a immagini motivanti o parole chiave interiori da ripetere come un mantra motivazionale ti aiutano a ritrovare la tua “Bolla di Energia” anche nei momenti più difficili. Un campione non elimina la pressione, ma impara a canalizzarla e a usarla come alleata.
L’approccio vincente al primo piattello
Arrivare davanti al primo piattello con il giusto mindset è ciò che fa la differenza. Non devi pensare “speriamo di cominciare bene”, o, peggio, “speriamo di non sbagliare il primo piattello”, ma devi costruire la tua mentalità vincente con affermazioni CCCP, ovvero pensieri Corti, Convinti, Consapevoli e Positivi, come, per esempio”, “oggi voglio sparare come so fare io”, “sono qui per divertimi e dare il mio 100%” e simili.

Il primo piattello, in realtà, non è mai il primo: nella tua mente lo hai già affrontato decine di volte durante la preparazione, perché, come dico sempre, “un piattello prima di romperlo in volo devi romperlo nella tua testa”. Al posto di reagire alla gara, anticipala a livello mentale, così, quando la affronti per davvero, per la tua mente sarà come… rifarla!
È il momento di agire
Vincere prima di sparare il primo colpo significa arrivare in pedana con la certezza di avere già fatto metà del lavoro. Preparare la mente con la stessa cura con cui prepari la tua attrezzatura è la chiave che trasforma un buon atleta in un vincente. Il tiro a volo non è solo uno sport di precisione, ma soprattutto un viaggio interiore: chi vince nella mente, vince anche sul campo. Vuoi imparare a costruire la tua routine mentale da campione? Prenota una Sessione Preliminare Gratuita con me: insieme scopriremo come si fa a sparare il… “colpo vincente”.



