Con le staffette 4×400, che hanno assegnato le ultime medaglie, si sono chiusi, domenica 15 settembre, allo stadio “Giovanni Chiggiato” di Caorle, i Campionati Europei Master di Atletica Leggera, tornati in Italia, a Venezia, e distribuiti tra le sedi di Jesolo, Eraclea e Caorle, dopo ben 21 anni di assenza (l’ultima edizione outdoor sul territorio nazionale risale al settembre 1998, quando si disputarono a Cesenatico).
Dopo l’oro conquistato, con tanto di primato italiano, agli Europei Indoor 2016 ad Ancona, e anche in quel caso si trattò di un felice ritorno della manifestazione al coperto in Italia, a sette anni di distanza, per la formazione italiana è arrivato un argento, davanti alla Francia e a ruota della Germania.
Al sottoscritto è stata assegnata la prima frazione, quella che si corre interamente in corsia, quindi, di fatto, è paragonabile alla gara individuale. Ho passato il testimone a Hassan El Azzouzi, che ha tenuto la posizione. Terzo frazionista Sante Galassi e giro finale di Claudio Fausti. Il tempo totale di 3:43.62 equivale a una media di 55.90 a frazione.
Per quanto ci riguarda, abbiamo dato tutto, ma i tedeschi obiettivamente ne avevano più di noi. Si sono presi una bella rivincita rispetto all’Europeo Indoor del 2016, quando noi vincemmo, davanti ai francesi e agli inglesi, e loro restarono fuori dal podio. Ci rifaremo il prossimo anno, è una sfida continua, sana e leale, come è nello spirito del nostro sport.
Prossimi obiettivi per il 2020: Europei Indoor, che si disputeranno a marzo, a Braga, in Portogallo, e Mondiali Outdoor, a luglio, in Canada.

Dal basso, in senso orario: Binelli, Galassi, Fausti, El Azzouzi

Germania, Italia e Francia, le prime tre formazioni classificate

Il podio, da sinistra: El Azzouzi, Fausti, Galassi e Binelli

Articolo pubblicato il 17 settembre 2019 dal quotidiano ‘Il Tirreno’ (Carrara Sport, pag. XV)




