massimo binelli

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Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Domenica, 23 Settembre 2018 21:26

Scegli un livello di osservazione positivo (“O si domina o si è dominati”)

Tutti i percorsi di allenamento mentale che propongo, da quello base, che può affrontare con il faidaté chi acquista il mio libro “Atleta Vincente”; a quelli intermedi, tramite una delle Formule del videocorso AtletaVincente.com, che prevedono parte del lavoro da svolgere in autonomia e parte con me; fino a quello avanzato, che si svolge esclusivamente con me, in modo personalizzato, partono dalla ristrutturazione del dialogo interno, che io considero il primo pilastro su cui costruire le fondamenta della potenza mentale di un vero Atleta Vincente. Lo scopo che mi prefiggo è di creare un livello di osservazione della vita positivo e, di conseguenza, consolidare una prospettiva degli eventi positiva.

Con una prospettiva positiva domini gli eventi
Avere una prospettiva positiva significa mettere in atto un’attenzione selettiva per filtrare soltanto ciò che è positivo per noi, al fine di concentrarsi sulle opportunità invece che sugli ostacoli, sulle soluzioni e non sui problemi, su ciò che c’è al posto di rimuginare su ciò che manca, sul piacere di puntare a un obiettivo piuttosto che sulla paura di non raggiungerlo, sulla soddisfazione per aver portato a termine con successo nove azioni su dieci, invece di tormentarci per l’unica rimasta incompiuta.

Se durante la giornata ti capita più volte di pensare agli ostacoli che incontri, ai problemi che ti si presentano, a quello che ti manca per raggiungere i tuoi obiettivi e a tutto quello che non riesci a completare, e per questo ti lamenti e accampi una scusa dietro l’altra, forse è giunto il momento di cambiare prospettiva.

Sappi che puoi elevarti dallo stato negativo in cui ti trovi impantanato a un livello superiore e positivo immaginando di salire su una torretta dalla quale puoi dominare la tua realtà. La Pillola 12 del mio libro “Atleta Vincente” è introdotta dalla citazione del titolo di un libro di Dario Bernazza: «O si domina o si è dominati». Chi vive nella prospettiva negativa è dominato dagli eventi; chi riesce a vivere con una visione positiva, invece, è un dominatore, un vincente.

Dall’alto della prospettiva positiva, hai la possibilità di scegliere cosa è buono e giusto per te (e ti ricordo che questo atteggiamento rientra nel “sano egoismo”, di cui ho già parlato nella Pillola 125) e puoi concentrarti soltanto sulle ragioni che ti spingono a selezionare opportunità e individuare punti di forza in relazione a ogni tuo obiettivo. Inoltre, sempre “dall’alto”, in senso metaforico, puoi vedere meglio gli ostacoli che si presentano lungo il tuo cammino e puoi elaborare le strategie per superarli.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


O “funzioni”, o vieni eliminato!
Ricorda che non esiste nemmeno una ragione per abbandonarsi alla negatività, cercando alibi preventivi e scuse postume, laddove ci sono mille motivi per concentrarsi su ciò che funziona e su quello che ci piace, elementi sempre disponibili, anche quando la sconfitta brucia. Lo rimarco sia perché da ogni sconfitta possiamo trarre spunti di miglioramento sia perché «Non esistono fallimenti, esistono solo risultati». Lo diceva Thomas Alva Edison a chi gli dava del fallito per i suoi numerosi e costosi tentativi andati letteralmente in fumo (citazione trita e ritrita, ma sempre efficace). Secondo la prospettiva dell’inventore della lampadina, infatti, non si trattava di fallimenti, in quanto aveva «solamente provato 10mila metodi che non avevano funzionato». Possiamo forse contestare questo punto di vista, alla luce, è il caso di dirlo, delle nostre case illuminate per decenni grazie alla sua caparbietà?

Ora però sento emergere la domanda da cento pistole:

“O mental coach, ma io sono un atleta, mica un inventore! Come devo fare per creare la mia prospettiva positiva, quando non me ne va bene una?”.


La risposta è semplice. Pensa – e dunque seleziona – soltanto alle ragioni per cui tutto andrà bene. Poni l’attenzione sulla preparazione che hai svolto, sull’esperienza che hai accumulato, sul piacere legato alla disciplina che pratichi, e sentiti vincente, fai sprizzare energia positiva da ogni poro della tua pelle. Nel contempo, stai alla larga dalle persone negative e da tutti coloro che si lamentano per professione (a proposito: sai che il piagnisteo “spegne” i neuroni, vero?), e crea, giorno dopo giorno, un quadro positivo, concentrato e denso di opportunità.

Utilizza tutti i segnali che il tuo corpo ti invia in vista di un evento importante come attivatori della tua sana “cattiveria agonistica” e parla con te stesso, di’ a te stesso che le farfalle che senti nello stomaco sono arrivate per ricordarti che ci tieni a esprimere una buona prestazione, che ti senti pronto, che non vedi l’ora di dimostrare a te stesso quando vali e, soprattutto, che non vedi l’ora di divertirti.

È il momento di agire!
Le parole chiave che ti permetteranno di costruire la tua prospettiva positiva sono motivazione, consapevolezza, attenzione, concentrazione, fiducia, responsabilità e divertimento. Vuoi scoprire come trasformarle in punti di forza, in relazione a ogni tuo obiettivo? Intanto ti invito a iscriverti al sito AtletaVincente.com e ad affrontare le tre videolezioni gratuite, oppure a leggere il mio libro, che contiene strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita, poi contattami e ne parliamo… Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Giovedì, 13 Dicembre 2018 15:20