massimo binelli

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Pillole di Coaching

Lunedì, 10 Novembre 2014 02:01

Regolare Ansia ed Eccitazione (Gestire le emozioni)

Cosa intendiamo con eccitazione? Possiamo definirla come la misura del livello di attivazione dell’insieme formato da mente e corpo. L’eccitazione, pertanto, passa da un livello minimo, durante il sonno, a un livello intenso, ad esempio durante una competizione, un intervento in pubblico, un esame. 

Perché ti viene l'ansia?
Quando parliamo di ansia, invece, ci riferiamo a uno stato emotivo che ci fa sentire a disagio, associato ad emozioni quali tensione, preoccupazione, nervosismo, agitazione, apprensione, paura, che accompagnano lo stato di eccitazione e di massima reattività in cui si trovano la mente e il corpo. Se l’ansia non viene controllata, influisce in modo negativo sulla prestazione fisica e mentale che ci accingiamo ad affrontare.

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Se non ti controlli, sono guai
L’ansia può essere passeggera
, ossia legata a particolari circostanze del “qui ed ora”, preoccupazioni e pensieri negativi, oppure può essere una caratteristica della persona. L’ansia transitoria, in genere, si manifesta con tensione muscolare, aumento delle frequenze cardiaca e respiratoria, perdita di lucidità e di memoria. L’ansia come tratto del carattere, invece, fa sembrare minacciose o terrificanti situazioni che per la maggior parte delle persone non creano alcuna preoccupazione. In quest’ultimo caso, di fronte a una pressione esterna le persone già normalmente ansiose tendono a perdere il controllo delle loro emozioni, il loro livello di stress aumenta fino a diventare una sofferenza e la qualità della prestazione ne risente in modo irreversibile, se non intervengono azioni di autocontrollo.

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Fattela amica
Come si può regolare, dunque, l’eccitazione? Innanzitutto occorre imparare a prendere coscienza in modo continuo dell'esistenza di tale stato di eccitazione. Bisogna riconoscere sul nascere i segnali di rabbia, nervosismo, alterazione delle funzioni fisiologiche (ad esempio, lo stimolo di urinare è un indicatore preliminare molto significativo) e intervenire prima che sia troppo tardi. A quel punto occorre agire sul controllo dei pensieri, delle immagini mentali e della respirazione, per ripristinare stati di calma e rilassamento a cui in precedenza sono stati creati opportuni ancoraggi.

È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 11:26