massimo binelli

BUSINESS E SPORT COACH

Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 18 Maggio 2015 08:42

Percorso di Business e Sport Coaching (Obiettivo team building)

Hai mai pensato a organizzare, per la tua azienda o per l’azienda che dirigi, come direttore delle Risorse Umane o come manager, un Percorso di Business e Sport Coaching?

In cosa consiste
Questa attività rientra nel cosiddetto team building, ossia in quell’insieme di azioni che spaziano dal gioco al benessere, dalla formazione tradizionale in aula a quella individuale, il cui scopo è la “costruzione” di un gruppo di persone, ma, con il coaching, tutto questo assume una valenza diversa. Intanto vediamo quale può essere lo scopo di un simile progetto. La costruzione del gruppo può avere un obiettivo formativo, se è associata ad un’analisi dei bisogni e a fasi specifiche di lavoro, oppure può avere una finalità ludica, di gioco e svago, se l’obiettivo è quello di far divertire il gruppo e consolidare il messaggio di appartenenza ad un team. Il tutto rientra nella strategia, attuata da un numero via via crescente di aziende, di lavorare in un ambiente che crei benessere per la persona. Inoltre, un percorso di questo tipo fa vivere ai partecipanti esperienze, sollecitate attraverso attività sportive che favoriscono lo scambio e il contatto con gli altri, in un clima di interazione. L’esperienza, quindi, fa aumentare la motivazione e diventa uno strumento di incentivazione e di miglioramento delle performance individuali e di gruppo.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Cosa si intende con "gruppo"?
Torno al coaching, come strumento specifico per raggiungere l’obiettivo di costruire un gruppo. Intanto definiamo il “gruppo”: può essere formato da neoassunti oppure da figure che, all’interno di un’azienda, necessitano di accrescere il loro benessere organizzativo, motore della redditività aziendale. Il benessere organizzativo di cui ho appena parlato possiamo definirlo come la capacità dell’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori, tenendo conto che il miglioramento del benessere organizzativo porta maggiore motivazione e produttività.

Il Percorso
Dicevo che potremmo progettare un percorso specifico di mental coaching, ma in cosa consiste? Si tratta di un’insieme di attività, studiato di comune accordo sia con il committente sia con i beneficiari, che consenta ai partecipanti di acquisire la capacità di focalizzare gli obiettivi e i piani di azione, di sviluppare nuove tecniche mentali applicabili in ambito lavorativo e nella vita in generale e di apprendere strategie utili sia per la singola persona sia nell’ambito di un team di lavoro. Altri obiettivi, non certo secondari, possono essere far conoscere le persone in modo approfondito, migliorare la collaborazione tra colleghi, creare un clima di fiducia, sviluppare creatività, empatia, motivazione, coesione e leadership e condividere le politiche aziendali. Obiettivo comune è sempre quello di far sentire il gruppo una squadra.

I tre tempi
Come può articolarsi un progetto come questo? Per esempio, potremmo prevedere 3 tempi, tra formazione, performance e coaching, da attuarsi in un arco temporale prolungato per consentire il consolidamento delle esperienze e delle competenze in modo efficace. Il primo tempo può avere luogo in azienda. Il secondo tempo, quello della performance, potrebbe svolgersi in un centro sportivo, nel corso di due giornate, durante le quali i momenti di formazione siano alternati con attività di performance sportive per ancorare al meglio i concetti e le tecniche importanti affrontati in aula nel primo tempo. Le performance sportive possono essere legate a sport di squadra come Basket, Pallavolo, Rugby; a sport individuali come Tennis, Golf o Fitness; oppure a sport mentali come il Poker o gli Scacchi. Il terzo tempo, quello del coaching individuale, in cui si raccolgono i sentimenti e le emozioni vissute negli eventi di gruppo e che consente ai partecipanti di creare una connessione, un ancoraggio forte, tra l’esperienza vissuta e la realtà aziendale, può svolgersi in azienda oppure a distanza, in videoconferenza.

È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Marzo 2016 21:25