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Il Blog di Massimo Binelli

Crescita Sportiva

Domenica, 09 Gennaio 2022 21:07

I veri vincenti volano con le aquile (Aver paura di cambiare è da polli)

Ti rivolgo subito tre domande binelliane a bruciapelo. Quando affronti i tuoi avversari, credi che questi ti vedano come un’aquila o come un pollo? Quando ti guardi allo specchio, ti sembra di vedere riflessa l’immagine di un’aquila o quella di un pollo? E credi di più a ciò che tu pensi che gli altri pensino di te o a ciò che tu pensi di vedere in quello specchio? Sì, lo so che adesso vorresti avere a disposizione due o tre giorni per riflettere sui miei quesiti cervellotici, ma sono fiducioso.

Non vorrai mica fare la fine del pollo?

Forse avrai già capito che i riferimenti all’aquila e al pollo non sono casuali. Sono tratti dalla favola di Anthony de Mello, scrittore e psicoterapeuta indiano vissuto nel secolo scorso.

Conosci la storiella? Te la rammento io. Parla di un uomo che trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.

Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro. Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro da nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.

La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita: «Chi è quello?», chiese. «È l’aquila, il re degli uccelli», rispose il suo vicino. «Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli». E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

MORALE: se pensi come un pollo, ti comporti come un pollo e vivi come un pollo, inesorabilmente farai la fine del pollo.

 

Come si fa a imparare a volare in alto come le aquile?

La risposta è semplice: bisogna credere fermamente di poterlo fare, anche se ti dicono che sei un pollo!

«Preoccupati di ciò che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero», diceva Lao Tzu, il filosofo cinese, fondatore del Taoismo, vissuto oltre 2500 anni fa, giusto per citare un altro grande pensatore nato laggiù dove sorge il sole...

 

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...

 

I campioni volano assieme alle aquile, non razzolano con le galline

È per questa ragione che a tutti coloro che si rivolgono a me perché sono letteralmente paralizzati dalla paura del giudizio degli altri dico che per diventare dei veri vincenti occorre imparare a pensare come pensano i campioni, ad agire come agiscono i campioni, a vivere da campioni, ovverosia da aquile, non da polli.

Se ti comporti da pollo soltanto perché un giorno qualcuno, per stupidità, invidia o ignoranza, ti ha detto che non riuscirai mai a spiccare il volo, stai accettando che quel qualcuno, nella tua mente, continui a tarparti le ali, e tu vivi prigioniero del suo giudizio.

Se invece accetti l’idea che non puoi controllare ciò che pensano gli altri di te, e che non sarebbe comunque utile farlo, ma puoi controllare perfettamente i pensieri e le immagini che plasmano la tua identità, come atleta e come persona, allora vai di fronte a uno specchio e inizia subito a vederti come un’aquila pronta a volare in alto.

Certo, sarebbe da ipocriti negare che l’ambiente in cui si nasce e si vivono i primi anni della nostra vita non influenzi il mindset con cui formiamo la nostra mentalità, da perdenti o da vincenti, ma siamo obiettivi: quanti sono i casi di atleti che, pur non essendo nati nel nido delle aquile, riescono ugualmente ad arrivare molto in alto, a diventare dei veri vincenti, almeno nelle discipline sportive in cui la motivazione e il merito contano più del conto in banca? Parecchi, vero?

Nella favola di de Mello, l’aquila nasce in mezzo ai polli e crescendo con loro pensa di essere essa stessa un pollo, si comporta come loro, ne assume gli atteggiamenti e vive senza porsi mai il dubbio se avrebbe potuto affrontare la sua vita in modo diverso, la subisce e basta.

O mental coach, ma la pianti di parlare di aquile e polli, tanto più che c’ho anche una certa allergia alle piume?

 

Domandati sempre se stai davvero dando il meglio di te

Fuor di metafora, per crescere, evolversi, raggiungere obiettivi indipendentemente da quello che altri dicono, pensano di noi o vogliono farci credere, è importante rivolgersi ogni giorno almeno due delle cinque domande potenti ispirate alla Formula del Miglioramento, trattata nel videocorso Atleta Vincente e nel mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”:

  1. Rispetto a tutto ciò che HO FATTO finora nella vita, cosa avrei potuto NON FARE e cosa sarebbe cambiato?
  2. Rispetto a tutto ciò che NON HO FATTO, cosa avrei potuto FARE e cosa sarebbe cambiato?

 

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it


Perché il trucco è tutto qui: al posto di accettare passivamente e con rassegnazione, da polli, quello che abbiamo avuto in sorte, domandiamoci se sappiamo realmente e consapevolmente chi siamo, se stiamo realmente sfruttando tutte le nostre potenzialità e cosa possiamo fare per ottenere qualcosa di diverso, senza restare paralizzati dalla paura di cambiare.

La scelta è nostra: possiamo accettare di vivere da polli e guardare stupiti le aquile volare lassù in alto, oppure possiamo decidere di imitarle, sapendo che non abbiamo nulla da perdere, ma questa riflessione va fatta ogni giorno, per evitare che si crei una zona di comfort, ovviamente negativa.

Chiudo questa riflessione avicola citando una delle mie 25 Regole per diventare Atleti Vincenti, la numero 4:

Il cambiamento verso il successo parte dalle piccole cose, perché se continui a fare quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto, dunque saprai anche chi incolpare in caso di fallimento.

 

È il momento di agire!

Tradotto: se pensi di essere un pollo e vivi da pollo, continuerai a restare un pollo e farai la fine del pollo. Vuoi scoprire assieme a me da cosa potresti partire per innescare il tuo cambiamento e prendere finalmente il volo? Sai come fare: contattami e ne parliamo… Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Martedì, 15 Marzo 2022 23:49

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