massimo binelli

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Pillole di Coaching

Lunedì, 06 Aprile 2015 02:01

Come tenere un diario utile (Stop a problemi e tormenti)

In questa Pillola di Coaching butto lì un paio di domande binelliane: ha senso tenere un diario? E se proprio vuoi tenerlo, sai cosa è davvero utile scriverci

 

Il qui-ed-ora
In quasi tutte le mie Pillole, che ti invito a rivedere su YouTube, se non le conosci, tiro fuori un’espressione che ormai, me ne rendo conto, sta diventando logora, si sente e si legge in tutte le salse, forse perché fa figo dirlo. Parlo del “qui ed ora”, del fatidico “momento presente” in cui bisogna vivere per non restare ancorati agli errori del passato e per non farci travolgere dalle angosce legate al futuro incerto. Ebbene, se per essere felici dobbiamo vivere nel presente, che senso ha tenere un diario nel quale sfoghiamo e cristallizziamo tutte le nostre angosce? Ogni volta che lo riapriamo e leggiamo un tormento del passato, non è come resuscitarlo, creando così un ancoraggio potente e negativo a qualcosa che ci ha fatto male e continua, per colpa nostra, a produrre i suoi effetti nefasti? Più lasci traccia dei tuoi problemi e più resti impantanato in questi problemi, che ti perseguiteranno per sempre.

Attenzione: ho appena parlato di un “diario delle angosce” perché è il caso più frequente, soprattutto nel mondo femminile, ma anche tenere il “diario dell’idillio”, per rileggere un domani storie di un mondo felice che magari da tempo, per ciò che la vita ti ha dato in sorte, non esiste più, è un altro modo per restare ancorati a un passato che, seppure scomparso, continuerebbe a condizionarti, se non addirittura a torturarti.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Lascia traccia dei tuoi successi
Se vuoi tenere un diario, il mio consiglio è quello di lasciare traccia dei tuoi piccoli e grandi successi, dei progressi riguardo agli obiettivi che hai fissato e raggiunto, delle gratificazioni ottenute inseguendo e coltivando le tue passioni. Sorprenditi, diventando consapevole del tuo cambiamento e osservando dentro di te i dettagli che danno un senso alla tua vita. Soltanto in questo modo sarà piacevole rileggere le pagine del passato, per capire da dove sei partito e per godere del punto in cui sei arrivato, per prendere sempre più consapevolezza del presente, che poi è il presente di qualsiasi momento in cui rileggerai vecchi appunti di viaggio.

Ho usato, non a caso, il termine “consapevolezza”, perché il coaching, te lo rammento, è basato sulla consapevolezza, che ti consente di cogliere tutte le possibilità che hai attorno a te e dentro di te. Consapevolezza del presente significa avere massima confidenza con le sensazioni del proprio corpo, con i pensieri, e significa soprattutto sviluppare la percezione netta di ciò che avviene attorno a te, nell’ambiente di lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Cosa puoi ottenere con il coaching? Puoi riuscire ad aumentare la consapevolezza del fatidico “qui ed ora”, per far sì che tu possa godere di ogni istante della tua vita, di tutte quelle piccole cose che, ribadisco, danno un senso alla tua vita.

È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Marzo 2016 21:29