massimo binelli

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Il Blog di MB

Pillole di Coaching

Lunedì, 09 Novembre 2015 06:36

Come smettere di “cazzeggiare” (Gestisci bene il tuo tempo)

La Pillola 9 (ormai nella preistoria!), incentrata sui filtri “importanza” e “urgenza” da usare per definire le nostre “priorità”, ha suscitato molto interesse e continua a stimolare domande interessanti, perché la tua mente potrebbe farti cadere in una trappola insidiosa. Vuoi sapere qual è questa trappola?

Di quante ore è fatta la tua giornata?
Domanda: quando è stata l’ultima volta in cui avevi organizzato alla perfezione la tua giornata per poi scoprire che è stato tutto inutile, dato che i tempi di lavoro che con molto ottimismo avevi previsto ben presto sono andati a ramengo? La trappola è tutta lì: è il tempo che ti frega!

E chissà quante volte ti è capitato di rimuginare su come possano fare certi personaggi di spicco del mondo dell’imprenditoria o dell’alta finanza, che rivestono decine di incarichi, il più insignificante dei quali soffocherebbe l’uomo comune, a riuscire a gestire impegni pressanti tra consigli di amministrazione da una parte all’altra del mondo, conferenze e vita sociale intensa. Eppure le loro giornate sono fatte delle stesse 24 ore di cui è formata la tua giornata, ma nel tuo caso (e sei in buona compagnia, te lo assicuro), pur avendo un’agenda che è il Bignami di quella del Vip di turno, il tempo sembra non bastare mai. E non c’entra la relatività di Einstein, te lo assicuro!

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it

Tra l’altro, “avere tempo” è l’imperativo per riuscire ad ampliare il tuo giro d’affari, per creare nuove imprese, per dedicarsi allo studio e alla formazione, due momenti fondamentali, questi ultimi, per crescere, dunque la domanda è una sola: come si fa ad avere più tempo?

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Conosci il Metodo Eisenhower?
Nella Pillola 9 spiegavo che occorre identificare le attività che nella nostra vita, lavorativa e privata, hanno priorità e valore, al fine di collocarle in ordine gerarchico, perché se non si determinano le priorità, si rischia di vivere in uno stato di ansia, sopraffatti dalla sensazione che tutto sfugga dal nostro controllo, e non si riesca a portare a termine nulla.

Ciò che è importante raramente è urgente e ciò che è urgente raramente è importante.
[Dwight David “Ike” Eisenhower]


Dicevo che è necessario dare un peso alle attività da svolgere ponendo in relazione l’importanza e l’urgenza di ciascuna di esse. In questo modo si arriva a determinare 4 tipologie di attività: Importanti e Urgenti, da fare subito; Non Importanti e Urgenti, da fare dopo; Importanti e Non Urgenti, da pianificare; Non importanti e Non Urgenti, da delegare o da fare proprio nei ritagli di tempo.


Il metodo parrebbe infallibile, tuttavia le molte osservazioni che mi sono arrivate hanno tutte più o meno questo tenore: “Organizzo le mie attività per importanza e urgenza, però quando mi metto al lavoro so quando inizio ma non so mai quando finisco, quindi devo sempre ricominciare da capo, perché quello che non era urgente a forza di rimandare lo diventa”.

Tre ragioni per abbandonare il cazzeggio
Vuoi sapere qual è la soluzione? Quando inizi a lavorare sulle attività da svolgere, soprattutto quelle Importanti, decidi prima quanto tempo dedicherai a quel compito.

È un suggerimento tanto ovvio quanto potente, per almeno tre ragioni.

La prima. Per decidere quanto tempo riserverai per quel lavoro, devi prima fare un’analisi della sua complessità, quindi prendi coscienza del compito. Tra l’altro, questa analisi preliminare indispensabile per fare la stima ti sarà preziosa quando effettivamente ti metterai all’opera, quindi non è “tempo sprecato”.

La seconda. Nel momento in cui elabori il “preventivo” del tempo, la tua mente riceve il messaggio potente che quello è il tempo che hai, non un minuto in più, dunque si attiverà il meccanismo della consapevolezza, dell’attenzione e della concentrazione che ti permetterà di ottenere la massima efficienza.

La terza. Per evitare di smentire il tuo preventivo, farai di tutto per rimanere all’interno del tempo previsto, quindi allontanerai le distrazioni e ti isolerai nella tua “bolla. Un po’ come accade quando si affronta un concorso o un esame a tempo: ci estraniamo completamente dal resto del mondo per rimanere concentrati soltanto sull’obiettivo di terminare la prova entro il tempo assegnato. Se queste parole ti ricordano qualcosa, ti invito a rivedere la Pillola 10, quella dedicata all’illusione del “multitasking”.

Ti do un suggerimento: per abituarti a restare nei ranghi, usa un conto alla rovescia, che puoi impostare tranquillamente sul tuo cellulare, oppure un allarme puntato all’orario in cui prevedi di terminare il lavoro che hai appena iniziato. Il fatto di sapere che hai un termine per “consegnare”, come capitava a scuola quando il professore passava tra i banchi a ritirare il compito in classe anche se stavamo ancora completando una frase, fa aumentare la tua produttività e, nel contempo, ti fa passare la voglia di cazzeggiare con i video dei gattini teneri su Facebook. È chiaro il concetto?

È il momento di agire!
Ci sono altre strategie per imparare a usare bene il proprio tempo. Vuoi scoprirle? Contattami e ne parliamo. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 08:27