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Pillole di Coaching

Domenica, 11 Ottobre 2020 20:04

Come passare dai Problemi alle Soluzioni (Crea il Mindset della Persona Vincente)

Ho già parlato di problemi nella Pillola 46, praticamente nel Paleolitico. Dicevo che un problema può essere causa di sofferenza o può innescare la nostra crescita personale: tutto dipende dall’atteggiamento nei confronti di quel problema e dalla forza che impieghiamo per affrontarlo e risolverlo. Torno sull’argomento perché i messaggi che ricevo a proposito dei problemi che affliggono coloro che mi contattano sono incentrati proprio sul problema in sé. Ti stai chiedendo che cosa c’è che non va in un simile approccio, apparentemente logico?

Più pensi a un problema, più sprofondi nella... melma
Il problema è proprio il… problema! Mi spiego, prima che tu possa pensare che il mental coach è impazzito un’altra volta! Se ti sforzi da mattina a sera di scoprire con tutte le energie che hai qual è la causa del tuo “problema”, non fai altro che restare impantanato e sprofondare nel problema dal quale vuoi allontanarti.

Ricorda che la nostra mente ci accontenta sempre, quindi se ti concentri su un problema, ti verranno in mente solo problemi, mentre se ti concentri su una possibile soluzione, troverai le possibili soluzioni al tuo problema.

Come si esce dalle sabbie mobili?

Occorre imparare a sbarazzarsi di pensieri negativi ed emozioni non funzionali e bisogna imparare ad adottare comportamenti virtuosi frutto di abitudini potenzianti.

“O mental coach, ho riletto già tre volte questa frase ma più la rileggo e più mi sembra una supercazzola di portata sesquipedale!”.


Non è una supercazzola, ma è un condensato di tutto quello che ho cercato di trasmettere finora con le mie Pillole di Crescita Personale, e che ovviamente si può approfondire con un PerCorso di Coaching su misura, perché per cambiare, per diventare Persone Vincenti, è necessario scoprire il modo di controllare la propria mente, partendo proprio dal reset del dialogo interno negativo.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


La soluzione è nel cruscotto davanti a te, non nei retrovisori!
Se la musica che risuona di continuo in sottofondo, nella nostra mente, è la colonna sonora di film dell’orrore, con scene di situazioni spiacevoli che abbiamo affrontato in passato, non facciamo altro che rivivere all’infinito quei momenti negativi e frustranti.

Se invece giriamo la manopola e ci sintonizziamo sul canale del pensiero positivo, iniziando a immaginare cose allegre e piacevoli, la nostra vita si arricchirà immediatamente di sensazioni di gioia e saremo pervasi da un sentimento di felicità.

In altre parole, è certamente importante imparare dal proprio passato, ma dobbiamo sempre puntare lo sguardo davanti a noi, «perché abbiamo la possibilità di scegliere se guardare al nostro passato e vivere un futuro migliore o se, piuttosto, prendere il nostro passato e usarlo per limitare il nostro avvenire», giusto per citare Richard Bandler, fondatore, assieme a John Grinder, della Pnl, la Programmazione Neuro Linguistica, tema della Pillola 168.

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it


Chi si sente intrappolato nel proprio passato, in buona sostanza, ha scelto deliberatamente di coltivare l’abitudine a star male, perché è sua la scelta di limitare il futuro, per paura di ripetere gli errori del passato, o di costruire un futuro migliore, facendo tesoro degli errori del passato.

Ecco cosa vuol dire passare dal PROBLEMA alla SOLUZIONE! Vuol dire convincersi di avere delle potenzialità e “creare” una realtà sulla base di tali potenzialità, al posto di vedere limiti dappertutto e creare una realtà piena di barriere insormontabili.


Da mental coach paragnosta figlio di paragnosta quale sono, ho percepito un’obiezione: “La fai facile, tu, ma è tutto maledettamente difficile!”.

È questo il punto: se pensi che sia difficile, tale pensiero si trasforma in una convinzione limitante, quindi di fronte a te vedrai soltanto ostacoli.

Impara l’arte di farti le domande giuste
Prova a modificare la tua convinzione per un certo tempo e osserva cosa succede. In fondo, se è una vita che sei convinto che sia “difficile”, cosa ti costa “sprecare” un mese, una settimana o anche solo un giorno per pensare che ce la puoi fare e per tentare di fare qualcosa di diverso?

Se non funziona, puoi sempre tornare a sguazzare nella melma, e nel frattempo non avrai perso nulla, te lo garantisco; ma se ti dai anche una sola possibilità, se ti convinci di poter trovare una soluzione ai problemi che affliggono la tua vita, la tua mente farà di tutto per cogliere l’occasione, perché tu ci starai anche bene, nella melma, ma la tua mente no, non ne può più, fidati!



Nella Pillola 166 dicevo che il pensiero richiama immagini e scenari; le immagini suscitano emozioni; le emozioni modificano lo stato d’animo; lo stato d’animo influenza le azioni; le azioni condizionano il risultato che ci prefiggiamo di ottenere, quindi, semplificando, il pensiero condiziona il risultato.

Ebbene, questa Formula Vincente possiamo declinarla anche in funzione delle convinzioni riguardo ai problemi:

le convinzioni influenzano le azioni; le azioni determinano i risultati che otteniamo riguardo alle soluzioni da attuare per risolvere i problemi; i risultati che otteniamo rafforzano le convinzioni iniziali. Ergo:

se parti da una convinzione limitante, rafforzi un limite;
se parti da una convinzione potenziante, rafforzi una potenzialità.


Adesso torno per un attimo all’obiezione che, da paragnosta, avevo sentito ronzare nella tua mente: “È tutto maledettamente difficile!”.

Rivolgiti queste Cinque Domande Potenti:

“Come lo so che è difficile?”
“Me lo ha detto qualcuno che è difficile?”
“Ho letto un post sul Faccialibro in cui c’era scritto qualcosa che me lo ha fatto credere?”
“Come lo so che è vero quello che ho pensato finora?”
“Qual è la cosa più importante, per me, adesso?”


Cerca di darti risposte sincere, nella piena consapevolezza che ciascuna risposta può tenerti ancorato al problema, e quindi rafforzare la convinzione che “è difficile”; oppure può lasciar sprofondare il problema e farti spostare il focus sulla soluzione, e dunque rafforzare la convinzione che “puoi farcela”. È tua la scelta, dipende esclusivamente da te!

Accetti la sfida? Prova a convincerti, per un tempo limitato, come ti ho suggerito, che meriti di raggiungere ciò che vuoi e che hai le risorse, dentro di te, per agire e per diventare il motore del tuo cambiamento, poi fammi sapere com’è andata. Io sono pronto a scommettere che la persona che scoprirai di poter diventare sarà un bene più prezioso di qualsiasi obiettivo che raggiungerai.

È il momento di agire!
Vuoi scoprire assieme a me come si programma il mindset della Persona Vincente? Fissa una sessione gratuita di coaching, tramite la mia agenda online, e ne parliamo! Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 11 Ottobre 2020 20:04

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