massimo binelli

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Pillole di Coaching

Lunedì, 14 Marzo 2016 07:40

Come dare il massimo in gara (Il segreto di un Atleta Vincente)

Nella mia lunga esperienza di sportivo e di mental coach, ho conosciuto migliaia di atleti. Potrei suddividere tale universo eterogeneo e colorato in svariati sottoinsiemi, raggruppandoli per nazionalità, sesso, età, disciplina praticata e altri criteri, ma se volessi dividere più o menò a metà questa popolazione potrei semplicemente mettere da una parte chi in gara “se la fa sotto” e dall’altra parte chi sotto pressione rende di più. Tu da che parte stai?

Leoni da arena o pecorelle da pascolo?
Prima di iniziare, vuoi sapere in quale gruppo mi metto io? Come racconto nella prima sessione del videocorso Atleta Vincente (al proposito, ti invito a visitare il sito AtletaVincente.com e a richiedere subito i tre video gratuiti per capire di cosa si tratta), io ero e sono tuttora un “animale da gara”, perché in allenamento non sono mai riuscito, e non ci riesco nemmeno oggi, da veterano, ad avvicinare le prestazioni che poi realizzavo in competizione. Ed è questa la ragione che mi ha portato a studiare cosa succede nella mia testa prima di una gara, così da poter trasferire il mio “segreto” ad altri atleti. Il progetto Atleta Vincente, infatti, è nato proprio con queste finalità: aiutare gli atleti a vincere le loro paure e a dare il massimo delle loro potenzialità, indipendentemente dal risultato in termini di trofei e medaglie.

Perché ci sono atleti che nel momento clou vanno nel panico e altri che in quella stessa situazione tirano fuori gli artigli?


Perché nella mente di questi due atleti-tipo, durante il periodo di formazione del carattere, si è installato un programma diverso e soltanto gli animali da gara hanno imparato a reagire con grinta e aggressività nelle situazioni critiche. Sulla base delle mie conoscenze, posso dire che i ragazzi che hanno ricevuto un’educazione “ruspante” e che hanno fatto un po’ di sana vita di strada hanno sviluppato una cattiveria agonistica molto più accentuata di chi ha ricevuto un’educazione più morigerata.

“Ok, mental coach, io ho studiato dalle suore, quindi non sarò mai un atleta vincente?”


La domanda è lecita ma la risposta è ferma e decisa: tutti possono imparare a gestire bene le situazioni critiche, basta iniziare ad allenarsi. Allenarsi mentalmente, ovvio.

Per affrofondire con un libro che cambia la vita: “La via del Guerriero di Pace”, di Dan Millman


Diventa un guerriero in tre mosse
Ho già affrontato in molte altre Pillole, come ad esempio la 69, e in diversi Botta e Risposta, il tema della gestione della tensione agonistica, perciò ti invito a ripassare le tecniche per indurre il rilassamento tramite la respirazione e altri esercizi. In questa Pillola, invece, ti spiego come ti puoi allenare per arrivare al momento fatidico con la giusta preparazione mentale.

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it

 

  1. Individua il momento agonistico in cui sai che per te arriva la pressione.
  2. Visualizza quel contesto con il coinvolgimento di tutti i tuoi sensi.
  3. Esegui il tuo gesto atletico mantenendo dentro di te le sensazioni create con la visualizzazione.

 

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Pensa soltanto al successo e alla vittoria
Il “momento agonistico” in cui arriva la pressione varia da disciplina a disciplina, naturalmente. Può essere il rigore per un calciatore, la battuta per un pallavolista, il servizio per un tennista, la partenza dai blocchi per un velocista, l’uscita dal cancelletto per uno sciatore, e così via.

Grazie alla potenza della visualizzazione, che sfrutta la caratteristica della nostra mente di non riconoscere la differenza tra un evento reale e uno intensamente immaginato, puoi ricreare la condizione emotiva della fase critica scelta per esercitarti.

Non appena gli effetti della visualizzazione si fanno sentire, in termini di attivazione, ossia aumento delle pulsazioni, accelerazione della respirazione, sensazione di calore, tieni sotto controllo questi segnali premonitori dell’ansia, come hai imparato a fare con la già citata Pillola 69, poi esegui il tuo gesto atletico, realmente, se ne hai la possibilità, oppure con movimenti simulati, e immagina di essere vincente e di ottenere sempre il pieno successo della tua azione.

In questa situazione puoi allenarti a gestire il tuo corpo e a fare pratica in pieno rilassamento, perché tutto è sotto il tuo controllo. Quando ti troverai effettivamente in gara, la mente attiverà il “programma” su cui si è allenata e tutto sembrerà “normale”. E anche se dovrai reagire a situazioni impreviste, lo farai spontaneamente, senza alcun freno, perché avrai raggiunto un livello molto elevato di consapevolezza, di fiducia nelle tue capacità e di autostima, e in questa condizione userai la carica emotiva e l’eccitazione della competizione per raggiungere il tuo scopo, non per fuggire dalle tue responsabilità.


Il trucco, lo ripeto sempre agli atleti che seguo, è quello di pensare al risultato finale, al successo e alla vittoria come a una concreta possibilità del presente, non del futuro. Ciò significa che se ti vedi vincente sperimenterai dentro di te la stessa sensazione che proveresti davvero a obiettivo raggiunto, e la tua mente inizia a familiarizzare con tale sensazione, perché la ritiene vera e possibile.

In altre parole, ci crede e si prepara ad accogliere il successo, non il fallimento!

Devi farti avvolgere dalla sensazione di vittoria e scacciare con tutte le forze che hai qualsiasi riferimento al fallimento, ossia devi bloccare sul nascere emozioni, pensieri e immagini che rievocano errori e insuccessi. Per la stessa ragione, devi stare alla larga da chi invece di parlare di ciò che farà di buono OGGI non fa altro che pensare ai disastri fatti IERI, e in questo modo mantiene vive dentro di sé le sensazioni del fallimento, che sono estremamente contagiose.

D’ora in poi, pensa solo al successo e la tua mente pian piano si abituerà al successo. Imprimi nella tua memoria ogni più piccolo dettaglio riferito agli obiettivi che raggiungi, quindi rivedili tutte le volte che puoi sullo schermo del tuo cinema privato arricchiti di suoni, di colori, di particolari e di sensazioni, come ti ho spiegato nella Pillola dedicata alla visualizzazione. Ogni volta che svolgerai questo esercizio, ti avvolgeranno gli stessi sentimenti associati a quel successo e li ancorerai continuamente al tuo presente, aumentando così la fiducia nelle tue potenzialità, perché la fiducia poggia le fondamenta sui successi del passato.

È il momento di agire!
Vuoi affrontare assieme a me il percorso che ti porterà a diventare un atleta che in gara dà il massimo? Hai la mia personale garanzia che puoi farcela. Contattami e ne parliamo senza impegno. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 11 Agosto 2017 12:02