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Domenica, 11 Dicembre 2016 23:01

Perché è importante avere “fede” (Il potere delle emozioni)

Perché è importante avere “fede” (Il potere delle emozioni)

Ricordi cosa dicevo nella Pillola 58, dedicata alla profezia che si autoavvera, e nella Pillola 73 in cui ho rivelato il “segreto” per essere felici, sani e avere successo? Dicevo che la tua mente, nel bene e nel male, ti accontenta sempre, sia quando desideri intensamente che ti accada qualcosa di positivo, sia quando inconsciamente ti stai auto-sabotando. Ma c’è un problema: è molto più facile e comodo allontanarsi da… successo, salute, soldi, amore, giusto per citare quattro esse molto comuni (anche l’ultima parola inizia per esse, fai bene attenzione!), piuttosto che andare verso il successo, la salute, i soldi, l’amore… Hai forse la sensazione che io abbia appena fatto scoccare un accecante lampo di ovvietà?

Memento audere semper
Hai mai assistito a quelle conversazioni surreali in cui uno dice “sono sfortunato perché non vinco mai”, e l’altro chiede “scusa, ma quanto giochi?”, e il primo ribatte “io non gioco mai, perché tanto non vinco”? Ecco, questo sì, che è un accecante lampo di ovvietà, perché se non giochi non vinci di sicuro, o no? Fuor di metafora, non giocare vuol dire non provarci.

Se non inviti “quella ragazza” che ti piace così tanto a prendere un caffè, “perché con me non esce di sicuro”, l’unica cosa sicura è che non uscirete mai assieme.

Se non affronti “il tuo avversario” con la consapevolezza che puoi vincere perché non hai niente da perdere, perderai di sicuro.

Se non lotti con tutte le tue forze per raggiungere un obiettivo, e a metà strada ti fermi perché pensi che tanto non ce la farai mai, l’unica certezza è che quell’obiettivo non lo raggiungerai mai.

Perché dicevo che è molto più facile “allontanarsi da…”, piuttosto che “andare verso…”?


Perché quando hai deciso di NON FARE una certa cosa, magari dopo un lungo tentennamento, hai provato una specie di sollievo e in un nanosecondo hai archiviato definitivamente quello che poteva essere un buon proposito. Facile, certo, ma quella possibilità, proprio quella, non ti capiterà mai più. Se invece decidi di “andare verso”, devi avere fede, ossia devi crederci fino in fondo, devi essere consapevole che puoi farcela, e devi coinvolgere tutti i tuoi sensi in questo processo di “creazione della realtà”. Sì, hai capito bene: creazione della realtà, perché una volta raggiunto un livello sufficiente di energia, avrai il “potere” di far accadere le cose.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Il paradosso del desiderio
Questa potente energia vitale sgorga dal cuore ed è rappresentata dalle emozioni. La tua mente, il pilota, sceglie la direzione, sceglie di “andare verso” qualcosa, e le emozioni sono il motore che ti spingerà in quella direzione, modificando la tua realtà, ossia facendotela percepire da un altro livello di osservazione, quello delle possibilità, dell’abbondanza, del bicchiere mezzo pieno.

Quando abbiamo piena fiducia nelle nostre potenzialità e viviamo realmente un’emozione per ciò che di bello potrebbe accadere, entriamo in uno stato di coscienza aumentata, in una sorta di confine tra la realtà che conosciamo e le altre infinite possibilità che questa stessa realtà ci offre. In quel preciso momento, ci rendiamo perfettamente conto che possiamo farcela, e nulla e nessuno può impedirci di andare avanti, se il pilota tiene acceso e su di giri il motore delle emozioni.

Come dici? Ti sembra che io stia facendo i salti mortali senza rete per non citare la Legge di Attrazione, della quale peraltro ho già parlato nella Pillola 32, “Diventare ricchi con la Strategia di Pollicino”?


L’estrema sintesi della Legge di Attrazione potrebbe essere questa: desidera intensamente ciò che vuoi ottenere e lo otterrai. Tutto giusto, ma non basta! Non basta credere di essere ricchi, vedersi ricchi e sentirsi ricchi per “attrarre” la ricchezza. E per dimostrare che c’è qualcosa che non quadra è sufficiente immaginare che due persone, animate dallo stesso desidero intenso di arricchirsi, e perfettamente a conoscenza di tutti i “segreti” della Legge di Attrazione, si trovino nello stesso momento al casinò. Uno desidera fermamente arricchirsi, e punta tutto sul rosso; l’altro desidera fermamente arricchirsi, ma punta tutto sul nero.

Chi vincerà tra i due? Se la Legge di Attrazione è una legge universale, che funziona per tutti, come si spiega questo paradosso?

Si spiega in quattro parole: IL-DESIDERIO-NON-BASTA!


La verità, piaccia o meno, è che noi non attraiamo nemmeno un fico secco, perché non possiamo attrarre nulla, e lo dice tanto la fisica classica quanto la fisica quantistica, così di moda tra i seguaci del “cervello quantico”. Oltre a desiderare dobbiamo agire, dobbiamo muoverci nella direzione prescelta, grazie al nostro libero arbitrio, e dobbiamo avere fede nella possibilità di raggiungere i nostri obiettivi. In altre parole, più che attrarre la realtà dobbiamo imparare a crearla, assumendoci la responsabilità delle nostre scelte e generando le emozioni che ci permettano di entrare in sintonia con quella realtà.

Le due forze dell’attrazione
Se la nostra vibrazione è negativa, attorno a noi vediamo soltanto negatività e non facciamo altro che essere attratti da altra negatività. Se, di contro, la nostra vibrazione, grazie alla fiducia e alle emozioni, è positiva, siamo attratti da tutto ciò che accresce la nostra energia e proviamo un fastidio istintivo nei confronti di cose o persone che reputiamo negative (tant’è che nella Pillola 66 ti ho consigliato di stare alla larga dalle persone negative, ricordi?).

Non è dunque più corretto affermare che siamo noi ad essere attratti da qualcosa o da qualcuno al posto di dire che attraiamo qualcosa o qualcuno?


Il pilota che abbiamo nel cervello sceglie la direzione; il cuore, grazie alle emozioni che ogni nostra decisione scatena, ci fa andare avanti verso tutto ciò che vibra alla nostra stessa frequenza, quindi, come dicevo, più che attrarre la realtà, creiamo la nostra realtà, e dobbiamo assumerci la piena responsabilità di ciò che ci accade, evitando di dare colpe o di invocare la sfiga.

In altre parole, mantieni sempre viva la consapevolezza che in ogni istante della tua vita puoi scegliere come vivere e quale direzione prendere, ossia puoi scegliere se allontanarti da qualcosa o da qualcuno o andare verso qualcosa o qualcuno.

È il momento di agire!
Se vuoi saperne di più e se vuoi scoprire assieme a me come si fa ad andare verso i tuoi obiettivi, con consapevolezza, fiducia e, soprattutto, emozione, contattami e ne parliamo. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 11 Dicembre 2016 23:03

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