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Lunedì, 02 Maggio 2016 04:54

Il linguaggio del corpo (Allenamento mentale per comunicare efficacemente)

Il linguaggio del corpo (Allenamento mentale per comunicare efficacemente)

Tutto quello che entra in gioco in una relazione interpersonale è comunicazione: mimica; atteggiamento; tono, timbro, volume, inflessione della voce; pause; distanza interpersonale; gestualità. La componente non verbale, ossia il linguaggio del corpo, trasmette sempre un’informazione aggiuntiva sul contenuto della comunicazione che può essere di conferma, di negazione o di disconferma. Si può modificare il linguaggio del nostro corpo per rendere più efficace la comunicazione?

Come te lo dico è più importante di cosa voglio dirti
La relazione interpersonale tra soggetti che stanno comunicando tra loro, tanto in uno scambio faccia a faccia quanto nel parlare in pubblico, influenza il contenuto del messaggio trasmesso, al punto da condizionarne pesantemente l’efficacia.

Questo accade perché la comunicazione è formata da tre livelli:

verbale = cosa dico
para verbale = come lo dico
non verbale = linguaggio del corpo



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L’informazione aggiuntiva trasmessa dalla componete non verbale, ossia il linguaggio del corpo, come accennato può essere di:

conferma = esisti e sono d’accordo con quello che mi stai comunicando
negazione = esisti, ma non sono d’accordo con quello che dici
disconferma = non esisti, quello che stai affermando non merita di essere ascoltato



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Differenza tra comunicazione DIGITALE e comunicazione ANALOGICA
Come si viene percepiti è più importante di quello che si dice, soprattutto perché si comunica anche quando non si dice niente, con uno sguardo al cielo, un gesto di stizza, uno sbuffo di disapprovazione o di fastidio.

Questo fenomeno è la conseguenza del fatto che l’essere umano comunica tramite due modalità, digitale e analogica:

digitale (parole e contenuto) = informazioni
analogica (linguaggio del corpo e relazione) = informazioni sulle informazioni



La differenza tra i due sistemi è che il modo digitale deve prima essere appreso perché se io dico “mucca lilla”, “sedia” o “cinque” il mio cervello deve elaborare il suono, ricondurlo a un’immagine e a un valore codificato, ossia deve conoscere il significato “digitale” del termine. Non vi è nulla nel suono “mucca lilla”, “sedia” o “cinque” che assomigli a una mucca colorata, a una sedia o al numero cinque, mentre se io indico una sedia oppure se mostro cinque dita, sto comunicando in modo analogico lo stesso significato, indipendentemente dal codice digitale che ho usato per pensarlo o dirlo. Sto aggiungendo un’informazione sull’informazione, che poi è il modo con cui si insegna la lingua madre ai bambini oppure si apprende una lingua straniera.

La comunicazione è efficace e la relazione è convincente soltanto se i segnali analogici e quelli digitali sono congruenti. Se invece vengono percepiti come incongruenti, non vi è alcuna possibilità di persuasione, e siccome l’insicurezza porta spesso all’incongruenza, è importante che mente e corpo siano in armonia, ossia occorre formulare pensieri positivi e visualizzare immagini positive per ottenere una comunicazione analogica positiva.

Sei consapevole di come ti poni nei confronti degli altri?
Partiamo dall’atteggiamento da assumere, che dovrebbe essere il frutto di una scelta consapevole. Poiché tra linguaggio del corpo ed efficacia del messaggio esiste una stretta correlazione, quando si comunica è molto importante tener conto di:

  • quale espressione del viso mostrare
  • come e dove guardare
  • come modulare la voce
  • come muoversi nell’ambiente
  • quale postura tenere
  • come sedersi
  • come vestirsi

A questo punto, la domanda da cento pistole che mi aspetto di ricevere è: si può influire in modo consapevole sulla comunicazione controllando il linguaggio del corpo?

La risposta è sì: con un adeguato allenamento, si può imparare a controllare il proprio corpo, oltre che la propria mente.

Si possono apprendere le strategie per creare empatia, interesse, rispetto, a partire dalle tecniche di rapport e di ricalco e guida, tratte dagli insegnamenti della Pnl, la Programmazione Neuro Linguistica.

Poi si può imparare a gestire la postura, lo sguardo, l’uso delle mani e la gesticolazione in generale.

Infine, si può lavorare sull’uso della voce, sulle pause e sulla scelta del canale di comunicazione più appropriato, dosando adeguatamente gli stimoli visivi, uditivi e cinestesici.

È il momento di agire!
Vuoi saperne di più sul percorso di coaching oppure su un training completo sulla comunicazione verbale e non verbale, anche nei confronti dei media (media training), che potresti fare assieme a me per rendere più efficace ed incisiva la tua comunicazione privata, in pubblico oppure in video (sono un giornalista professionista e ho una lunga esperienza, anche televisiva, nel mondo della comunicazione, quindi posso svelarti anche qualche “trucco” del mestiere)? Contattami e ne parliamo. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 09:50

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