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Lunedì, 19 Settembre 2016 06:15

Fabio Basile, Tre Trucchi per vincere l'oro a Rio 2016 (Strategie da Atleta Vincente)

Fabio Basile, Tre Trucchi per vincere l'oro a Rio 2016 (Strategie da Atleta Vincente)

Quando ripenso al 200° oro olimpico della storia italiana, conquistato nel judo da Fabio Basile, anche se è già passato più di un mese, provo ancora una grande emozione. Sono fatto così, la gioia di un atleta che raggiunge l’obiettivo più importante di un’intera carriera, in qualunque disciplina, mi fa commuovere, perché so cosa significa soffrire per anni, sacrificare la propria gioventù per lo sport, per una medaglia, anche di latta. Chi non ha questo fuoco dentro, e magari liquida le tue fatiche con un “ma chi te lo fa fare”, il più delle volte detto in modo quasi beffardo, come a lasciare intendere “io mi godo la vita, sono più furbo di te”, mi fa quasi pena, non sa cosa si perde. Nel turbine delle interviste, Basile, ancora tra l’incredulo e il frastornato, ha detto: «A Tokyo, nel 2020, avrò qualcosa da perdere», ricordi? Ma è davvero così?

Il piacere di… soffrire
Fabio BasileFabio Basile mi piace, lo confesso. Si racconta in modo spontaneo, mai banale. Ammette di essere «una testa matta», ma poi puntualizza subito che grazie al judo è diventato un uomo. Grazie allo sport puro, interpreto io. Dice di aver sofferto tanto, per arrivare a Rio (e come dubitarne!), poi spiega, con un mezzo sorriso, di aver sofferto così tanto che la sofferenza ha iniziato a piacergli, «perché il trucco per diventare campioni – sono sue parole – è quello di soffrire e allenarsi tantissimo. In tanti mi dicevano di smettere, che non sarei mai diventato un campione: ecco, questa medaglia – è stata la conclusione piena d’orgoglio di Fabio mentre mostrava il trofeo – la dedico anche a loro». Ti ricorda qualcosa questa immagine? Leggi cosa scrivevo nella Pillola numero 74

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Gareggia per vincere. Sempre
Il secondo trucco di Fabio, che poi è il trucco per diventare campioni, è credere con tutte le proprie forze in un obiettivo ambizioso e nel contempo raggiungibile. «La prima volta che ho visto il nuovo direttore tecnico Kiyoshi Murakami – ha raccontato Basile –, mi ha stretto la mano e mi ha detto: “Tu vai a Tokyo 2020”. Io gli ho risposto: “No Tokyo, ma Rio 2016!”. Mi ha fissato, ha detto “va bene” e poi ha iniziato ad investire su di me. Grazie a lui sono cambiato tanto, perché avevo una forza dentro che non riuscivo a tirare fuori».

È la sintesi perfetta della potenza di un obiettivo ben formato, che scatena la motivazione giusta e contagia le persone che devono credere in te per aiutarti a conseguirlo, sei d’accordo?


A un certo punto, rispondendo a una domanda riguardo a Tokyo 2020, Fabio si è lasciato sfuggire una umana debolezza. «Qui a Rio ho dato tutto me stesso, perché non avevo niente da perdere, ma tra quattro anni, a Tokyo – ha detto il campione olimpico –, avrò qualcosa da perdere».

Ti ricordano qualcosa queste parole? Non è forse il succo della mia regola numero 6? Te la riporto qui:

Quando gareggi “per vincere”, non hai nulla da perdere, mentre quando gareggi “per non perdere”, hai tutto da perdere e nulla da guadagnare.


È questo il terzo trucco che io suggerisco a Fabio Basile di adottare nei prossimi 4 anni
. Dovrà mettere la preziosa medaglia d’oro in una teca, guardarla tutte le volte che vorrà, ma dovrà vivere e allenarsi, giorno dopo giorno, come se:

  • come se fosse ancora la testa matta di un tempo;
  • come se avesse ancora tutto da imparare, continuando a provare il piacere di lavorare sodo e di soffrire;
  • come se non avesse vinto l’oro olimpico a Rio e dunque l’oro di Tokyo 2020 fosse il suo unico obiettivo, quell’obiettivo che un anno fa lo spinse a dire al maestro Murakami “No Tokyo, ma Rio 2016”.

Soltanto così, caro Fabio, potrai riaprire la teca e aggiungere una seconda medaglia d’oro. Anzi, sai che ti dico? Prepara già lo spazio per la nuova medaglia, sognala ogni notte. Con umiltà, mantieni intatta la tua voglia di imparare, evita di sentirti appagato, anche perché nelle arti marziali l’apprendimento dura per tutta la vita, quindi fai tesoro di questa saggezza orientale. Al proposito, ti anticipo che nella mia Pillola numero 100 descriverò i Cinque Passi che un Atleta deve percorrere per diventare un Vincente, prendi nota…

Come dici, tu sei già un Vincente?

Fabio BasileVero, sei l’Atleta Vincente per antonomasia, ma i miei Cinque Passi ti serviranno per continuare ad essere un Vincente. Se ti fermerai a godere dei tuoi successi, parteciperai ai reality show più improbabili, facendo la fame nera confinato su un’isola, e accetterai gli inviti di tutte le tv, credi che potrai restare a lungo il judoka numero uno al mondo?

Tu hai un grande talento naturale, ma ciò non significa che potrai allenarti meno degli altri, anzi, è vero il contrario: più grande è il talento e più importante deve essere l’impegno per mantenere intatta la motivazione a raggiungere gli obiettivi.

È il momento di agire!
E tu, vuoi scoprire il metodo migliore per applicare alla tua disciplina sportiva e ai tuoi obiettivi i primi due trucchi di Fabio Basile e il mio terzo trucco e diventare un Atleta Vincente? Contattami e ne parliamo. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Lunedì, 03 Ottobre 2016 06:00

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