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Lunedì, 08 Dicembre 2014 01:01

Cosa sono e come si creano gli Ancoraggi (Successo garantito)

Cosa sono e come si creano gli Ancoraggi (Successo garantito)

In questa Pillola di Coaching ti spiego cosa sono e come si possono creare degli Ancoraggi. Cos’è un ancoraggio? L’ancoraggio è il processo con il quale creiamo un’associazione tra esperienze e stato d’animo. Ad esempio, guardare ogni tanto la foto di una vacanza al mare e sentire tutte le volte le sensazioni che provavamo quando eravamo rilassati in spiaggia, oppure rivedere il video di una gara e provare ancora la tensione agonistica del momento che ci ha portato alla vittoria e la successiva gratificazione di salire sul podio.

Si tratta di un processo che avviene normalmente in modo inconscio, ma con un allenamento mentale opportuno possiamo farlo diventare un meccanismo consapevole e usarlo per ottenere grandi benefici.

 

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


A cosa ti vuoi ancorare?
Come si crea volontariamente un ancoraggio? Iniziamo ad identificare la condizione che vorremmo avere in un determinato momento, ad esempio prima di iniziare a parlare in pubblico, oppure prima di eseguire un esercizio durante una gara importante. Occorre concentrazione massima? Serve reattività? Bene, ora andiamo a ricercare un’esperienza nella nostra vita, lavorativa o sportiva, in cui quella condizione era presente e il ricordo ci fa rivivere esattamente lo stato psicofisico al quale intendiamo ancorarci. Dobbiamo visualizzare quel momento coinvolgendo tutti i sensi: cosa avevamo attorno a noi e come vediamo noi stessi nel ricordo?, quali suoni udivamo?, che odori sentivamo?, avevamo un particolare sapore in bocca?, e così via. Più sensazioni riusciamo a isolare e più efficace sarà l’ancoraggio.
A questo punto torniamo al qui ed ora, rientriamo nella nostra “bolla” e scegliamo un’ancora, ossia un gesto, un’immagine, una parola chiave, un suono o qualsiasi altro atto che possa essere riprodotto a nostro piacimento.

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Ora non resta che rivivere nuovamente con la visualizzazione il momento al quale ci vogliamo ancorare e mentre le sensazioni scorrono nella nostra mente e avvolgono il nostro corpo ripetiamo più e più volte l’azione scelta come ancoraggio. Ripetiamo la sequenza finché il tutto non diventa automatico.

La mente non ha limiti
Quante ancore possiamo creare? Non c’è alcun limite: tutte quelle che servono per metterci a nostro agio in ogni situazione. L’importante è tenerle “calde”, ossia richiamarle spesso con la visualizzazione. Usare un’ancora dopo sei mesi, può ancora essere utile, ma mai quanto potrebbe, se venisse allenata regolarmente. Ricorda che il cervello non è in grado di distinguere un evento reale da uno che è stato intensamente immaginato, perciò l’esecuzione mentale gioca un ruolo molto ampio nel miglioramento della performance sportiva.


È il momento di agire!
Che ne pensi di lasciare proprio tu il primo commento qui sotto? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 14:15

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