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Domenica, 02 Aprile 2017 22:04

“Cosa farebbe ‘Ringhio’ Gattuso al mio posto?” (Agisci come il TUO campione preferito)

“Cosa farebbe ‘Ringhio’ Gattuso al mio posto?” (Agisci come il TUO campione preferito)

(Parentesi: se il pallone non è il tuo mestiere, arriva ugualmente fino in fondo alla Pillola, fidati!) Un calciatore, soprattutto se è un professionista, è programmato, e pagato, per agire, per dare il meglio di sé in ogni circostanza. Ciò nonostante, ricevo molte richieste di supporto da parte di giocatori che soffrono la paura del giudizio o che per insicurezza nel pieno di un’azione decidono il da farsi con un nanosecondo di ritardo, sufficiente però a farsi fregare la palla da avversari pronti a cogliere il minimo segnale di incertezza, e in questo caso si tratta di un autosabotaggio da manuale! Esiste una strategia per superare questi momenti di difficoltà, quando hai il pallone tra i piedi e un intero stadio si aspetta il meglio da te?

Ricorda: la responsabilità delle tue azioni è soltanto tua
Nella Pillola 82Pensa, allenati, gareggia e vivi come un campione” ho spiegato che un atleta, grazie alla potenza della visualizzazione, può calarsi nei panni del proprio idolo e immaginare di comportarsi e di agire come farebbe lui. Pensare e vivere da campione è un processo potente e il coinvolgimento emotivo che produce pian piano sviluppa la consapevolezza dell’agire per vincere e fa in modo che qualcosa di positivo accada sempre.

Nelle fasi cruciali di gioco, tuttavia, un calciatore deve prendere le sue decisioni rapidamente, è il suo mestiere! Può decidere di tirare in porta, se intravede lo spiraglio giusto, oppure può inventare un assist e far andare in gol il proprio compagno. In ogni caso deve essere veloce, perché se ci pensa troppo gli portano via il pallone, quindi commette un errore grave senza possibilità di appello, mentre se la sua azione è fulminea potrà comunque dire a sé stesso di averci provato, anche se dovesse sbagliare.

Ricordi cosa dicevo nella Pillola 82?

Dicevo che occorre agire come un campione e restare concentrati soltanto su ciò che è necessario in quel momento, evitando di pensare al risultato finale, alle conseguenze di ciò che si sta per fare, perché significherebbe spostarsi nel futuro e perdere la consapevolezza del presente.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Cosa farebbe “lui” al tuo posto?
Quando ho affrontato questo argomento con Nicola (nome di fantasia), il centrocampista che per paura di sbagliare arrivava all’autosabotaggio, gli ho chiesto quale fosse il suo idolo. «Gennaro Gattuso», è stata la sua risposta, questa volta sì, fulminea. Chi non ricorda il mitico Gattuso, detto “Ringhio” per la grinta, la forza fisica brutale, l’aggressività e la resistenza che aveva, alzi la mano.

La mia replica, che ha dato la svolta al nostro percorso di coaching, è stata: «Nicola, cosa avrebbe fatto Gattuso al tuo posto?».

Ecco dunque che possiamo aggiungere una nuova Domanda Potente alla lista delle domande che un atleta, non solo un calciatore (e ora comprendi perché in premessa ti ho chiesto un atto di fede…), deve rivolgersi al momento giusto, se vuol diventare un Atleta Vincente (ne approfitto: iscriviti subito, potrai guardare tre video GRATIS!).

Cosa farebbe Mr. X, se adesso fosse al mio posto? (Mr. X è il tuo idolo, ovviamente, non l’uomo invisibile)


La nostra mente è rapidissima, il pensiero può viaggiare persino a una velocità superiore a quella della luce (non ci credi? Pensa di volare su Marte in questo istante. Sei già atterrato al centro del cratere Zutphen? Bene, sappi che la luce avrebbe impiegato più tempo ad arrivare sul pianeta rosso…), dicevo che il pensiero può viaggiare a una velocità superiore a quella della luce, quindi nel momento di indecisione fatti la domanda e appena compare fulminea nella tua mente l’immagine di cosa farebbe il tuo idolo al posto tuo, AGISCI, senza alcuna paura di sbagliare.

Agisci per vincere e non hai niente da perdere
Ricorda che l’errore più grande che puoi commettere è il non agire, perché decidere di non agire è già una decisione in sé, e il più delle volte è una decisione sbagliata. Tra non agire e agire è sempre meglio agire, ficcatelo bene in testa. Certo, c’è il rischio di sbagliare, perché un atleta, in quanto essere umano e non marziano, non è infallibile, ma presto ti rivelerò un segreto, che ho chiamato la Regola del jolly, per imparare ad accettare gli errori. Sono certo che ti piacerà…

Se giochi “per vincere”, ossia per dare il tuo meglio, non hai nulla da perdere, mentre se giochi con la paura di sbagliare, indossi la maglia del “non vincente”, un ruolo in cui hai tutto da perdere e nulla da guadagnare.

Tradotto: se scendi in campo per vincere, vuol dire che hai fiducia nelle tue possibilità e lotterai fino in fondo, come un cinghiale da combattimento, senza mai rinunciare, mentre se adotti una strategia di sopravvivenza, hai già perso in partenza.

È il momento di agire!
Nella Pillola 82, concludevo così: «se vuoi diventare un Atleta Vincente, pensa come un campione, agisci come un campione, allenati come un campione, gareggia come un campione». Ecco, d’ora in poi sostituisci alla parola “campione” il nome del tuo idolo. E se vuoi saperne di più, contattami e ne parliamo. Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

Ultima modifica il Domenica, 02 Aprile 2017 22:04

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