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Lunedì, 14 Dicembre 2015 07:17

Botta e Risposta (Pensieri negativi – Paura di non farcela – Paura di vincere)

Botta e Risposta (Pensieri negativi – Paura di non farcela – Paura di vincere)

Come trasformare i pensieri negativi in pensieri CCCP; ansia, paura di non farcela e insicurezza; timore di dare il massimo nel momento clou della gara quando subentra la paura di vincere: Botta e Risposta di questa settimana.

Tu chiedi. MB Coach risponde!


Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it


Ecco cosa mi hanno chiesto Chiara (mezzofondo), Cristiano (tennis) e Davide (ciclismo).

 

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...



Domanda di Chiara, mezzofondista iscritta ad AtletaVincente.com

«Buongiorno Massimo, ho iniziato il percorso con il primo video “Allenamento Mentale, Dialogo Interno e Pensiero Positivo” e ho svolto il “compito a casa”, quello dove dovevo scrivere i miei pensieri durante una gara e poi a fianco riformularli con il metodo CCCP. Ho lavorato sia con una gara andata bene che con una gara andata male, ti allego il risultato.
Non sono riuscita a trovare un pensiero CCCP per ogni mia affermazione ma credo che sia perché quando corro penso troppo. Ieri sera in allenamento ho provato a mettere in pratica il tutto ma mi è risultato un po’ difficile, sembrava che dentro la mia testa ci fossero due vocine che discutessero fra loro, una positiva e una negativa, non è la prima volta che mi capita, però ieri ho provato d’istinto a non ascoltare né una né l’altra e a concentrarmi sul movimento di corsa che stavo compiendo, e sono riuscita a fare un buon allenamento. Che cosa ne pensi? Grazie, Chiara».


Ciao Chiara
, parto dai pensieri riferiti alla gara andata male. Più avanti imparerai a rivolgerti “domande potenti” a fine allenamento e soprattutto a fine gara, perciò presto avrai gli strumenti per capire il motivo per cui la gara è andata male (“rispetto a tutto ciò che ho fatto, cosa avrei potuto non fare e cosa sarebbe cambiato”; “rispetto a tutto ciò che non ho fatto, cosa avrei potuto fare e cosa sarebbe cambiato”, eccetera).

Al momento soffermiamoci sui pensieri. Quando la vocina ti dice di mollare e urla “non ce la faccio più”, prova ad essere più diretta, magari parlandoti in prima persona, quindi “ce la posso fare”. Tieni conto che il pensiero deve essere corto, ma non essere troppo avara di parole, quindi puoi anche dirti “ce la posso fare perché sono in forma / sono preparata per questa gara / mi sono allenata come volevo io…”.

Poi hai scritto “Dai, ci provo!”, che è un pensiero strano, perché il verbo provare è un po’ come il verbo dovere: tu non devi “provare”, perché sai che ce la puoi fare senza se e senza ma, quindi “è il momento di attaccare, so che posso farcela, ce la faccio”. Idem per “ci riesco” e “corri”: sono pensieri troppo rapidi. Anche in questo caso troverai la soluzione più avanti, però ti anticipo che potresti dire a te stessa qualcosa come “Dai, i prossimi 100 metri li corro come so fare io”, poi dopo 100 metri ripeti “ancora 100 metri come so fare io, so che posso farcela”, e così fino al traguardo. Spezzi la gara in tante piccole parti e rinnovi la fiducia pezzo per pezzo.

Per gli ultimi tre pensieri negativi “Faccio schifo”, “È inutile che mi inciti tanto non vado avanti” e “Non me ne frega niente” valgono le regole di base: evita di giudicarti e sii gentile con te stessa. Prova a immaginare cosa ti diresti se questi tre pensieri si presentassero di nuovo, ossia: riconosci il pensiero, fermalo se è negativo e sostituiscilo subito con un pensiero positivo.

Questo consiglio vale anche per le “due vocine”: isola quella negativa, dalle un nome e spegnila pian piano, come se tu potessi girare la manopola del volume, con un comando del tipo “Stai zitta Rogna”; nel contempo aumenta il volume della vocina positiva e cerca si ascoltare solo quella.


Domanda di Cristiano, arrivata tramite il mio sito MassimoBinelli.it

«Ciao Massimo, sono un giocatore di tennis e vorrei iniziare un percorso mentale per poter finalmente fare quel passo avanti che da una vita aspetto. Quest’anno sono stato a un passo dal raggiungere la serie B tennistica ma ho dovuto combattere con la mia negatività, ansia, paura di non farcela, pessimismo e insicurezza, tutti fattori che mi hanno bloccato a un soffio dal traguardo. Io sono di Alghero, quindi non so se sia possibile incontrarci in qualche modo: un lavoro a distanza potrebbe essermi ugualmente di aiuto? Ti ringrazio, Cristiano».


Ciao Cristiano
, il videocorso AtletaVincente.com è stato pensato proprio per risolvere i problemi creati dalla distanza e ti assicuro che se seguirai le 10 sessioni di allenamento mentale con impegno e con attenzione otterrai gli stessi risultati che potresti raggiungere con un lavoro svolto faccia a faccia.

Il fatto che ti ritieni “negativo” è il motivo principale per cui devi impegnarti fin da ora a modificare il tuo atteggiamento mentale e a riformulare tutti i tuoi pensieri negativi in modo CCCP, come imparerai a fare già dalla prima sessione gratuita del videocorso. Pian piano questo lavoro ti porterà a far crescere la tua autostima e a sentirti all’altezza di ogni situazione: cerca di avere pazienza perché è un percorso da affrontare con calma, proprio come se fosse un periodo di preparazione fisica.

Tieni conto che il rimuginare sugli errori fatti e la mancanza di capacità di reagire quando si sbaglia sono le principali cause di intossicazione della nostra mente, ed è questa la ragione della bassa autostima, e della conseguente paura di non farcela che con lucidità riconosci tra i tuoi punti deboli.

Ti suggerisco di visitare il sito AtletaVincente.com e di richiedere subito i tre video gratuiti, dopodiché potrai valutare quale formula scegliere per lavorare sui tuoi obiettivi. Potrai scegliere di frequentare il solo corso online (10 video molto ricchi di contenuti e di esercizi) oppure aggiungere al corso la mia assistenza via email e sessioni da svolgere a distanza, in videoconferenza, per entrare nello specifico dell’allenamento mentale che stai svolgendo e rispondere a ogni tua domanda. Infine, potremmo anche pensare a un corso full immersion di mezza giornata faccia a faccia con me, che ne dici?


Domanda di Davide, arrivata tramite il mio sito MassimoBinelli.it

«Caro Massimo, ho 18 anni e pratico ciclismo da tre anni, vorrei qualche consiglio per prepararmi mentalmente prima di una gara, dato che ritengo che sia fondamentale. Quando sono in gara ho paura di rischiare, mi trovo in difficoltà ad affrontare alcune situazioni credendo di non riuscire ad andare avanti. Per esempio, quando affronto una salita e vengono a farmi male le gambe, cosa normale, tendo a mollare perché penso di non farcela. E quando arrivo al traguardo ripenso a quella situazione e mi dico “che stupido che sei stato, se tenevi ancora un po’, potevi scollinare con i primi”. Spero che tu mi risponda. Saluti, Davide».


Ciao Davide, certo che ti rispondo
, rispondo a tutti coloro che mi scrivono e nel tuo caso lo faccio pubblicamente perché la tua domanda è molto significativa. Quando nella tua mente inizia a lavorare il tarlo della paura di non farcela, sei a un bivio: da una parte inizia la strada che ti porta a diventare un Atleta Vincente; dall’altra c’è la strada che ti porta a rimpiangere ciò che poteva essere e non è stato, ossia a rimuginare sugli errori fatti.

Ricordi cosa disse Marco Pantani a un giornalista che gli chiese come facesse ad andare così forte in salita? «Vado veloce in salita – ripose il Pirata – perché così l’agonia finisce prima». Nella nona sessione del videocorso Atleta Vincente imparerai proprio a fare come Pantani. Di fronte, alla salita, al tuo “mostro”, inizia mentalmente a spezzettarla in tratti più piccoli, più abbordabili, per così dire. Di’ a te stesso che altri 50 metri a quella velocità li puoi reggere, che sei allenato per quel ritmo, poi dopo 50 metri convinciti che altri 50 metri si possono fare, che sono soltanto altri 50 metri, e così via fino alla fine della salita, senza mai perdere il contatto con i primi. Se ci riescono loro, puoi riuscirci anche tu, non credi? Quando arriverai alla nona sessione del videocorso Atleta Vincente avrai già acquisito tutte le tecniche per mettere in pratica questo stratagemma, quindi fai subito il primo passo, vai su AtletaVincente.com e richiedi i tre video gratuiti. Sono certo che alla fine del terzo contributo capirai perfettamente che anche tu puoi diventare un Atleta Vincente, ossia un atleta che è sicuro delle proprie potenzialità, crede in se stesso e non ha paura di tenere testa agli avversari, tanto in salita quanto sul piano, per provare a vincere!

È il momento di agire!
Il Botta e Risposta di questa settimana termina qui. Hai una domanda da rivolgermi? Vuoi scriverla qui sotto nei commenti? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 09:47

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