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Lunedì, 04 Aprile 2016 08:36

Botta e Risposta (Il pensiero negativo e la trappola della mucca lilla)

Botta e Risposta (Il pensiero negativo e la trappola della mucca lilla)

L’atleta perfetto e infallibile non è stato ancora inventato e non c’è programma di allenamento mentale e mental coach che tenga: la delusione va messa in conto: prima o poi arriva, eccome se arriva! Ciò che serve è diventare immediatamente consapevoli dell’importanza di accettare i fallimenti per continuare a crescere, ossia del fatto che per diventare Atleti Vincenti bisogna prima saper perdere, e saper perdere vuol dire evitare la “disperazione”. Ne parliamo nel Botta e Risposta di questa settimana.

Tu chiedi. MB Coach risponde!

Il mio libro “Atleta Vincente. Strategie e tecniche per diventare campioni nello sport e nella vita”, un vero e proprio manuale che rivela i segreti dell’atteggiamento mentale adottato dai Vincenti per raggiungere i loro traguardi: lo trovi su Amazon.it



Ecco cosa mi ha scritto Irina (il nome è di fantasia e le evidenziazioni in rosso sono opera mia):

 

«Ciao Massimo, sono Irina. Ieri ho avuto una gara di freccette e mi è andata malissimo! Sono disperata, mi viene da piangere... Non ho fatto altro che ripetermi pensieri positivi e cercare di concentrarmi al 100% sulle partite, ma non c’è stato niente da fare. Non riesco a restare concentrata, mi faccio prendere dal panico, perché quello che visualizzo con la testa non coincide con i fatti reali. Non sono stata capace di lottare come una degna avversaria. Mi sembra di avere perso lo smalto, e di non essere più capace in niente. Forse non ho compreso bene i tuoi insegnamenti, ho bisogno di aiuto. Mentre giocavo mi venivano strani pensieri, proprio mentre lanciavo le freccette. Mi sono detta STOP, ma questi pensieri non mi hanno mollata un secondo. Cosa devo fare? Ciao Irina».


Irina, giocatrice di freccette
che fa parte della squadra nazionale, mi aveva già contattato qualche settimana fa per dirmi che nell’ultimo anno aveva attraversato momenti di totale fiducia in sé stessa e momenti pieni di paure e insicurezze, di perdita di concentrazione. Diceva che le capita molto spesso di avere dei pensieri negativi durante le partite, che le provocano ansia e paura di non farcela. Altre volte le tremano le gambe e le braccia, il cuore le va a mille e proprio la freccetta più importante da lanciare, quella che servirebbe per chiudere la partita, la sente «pesante come un macigno». Sa che può «diventare la numero uno» (sono sempre sue parole), ma le serve aiuto.

Cara Irina, ripartiamo dalla prima sessione gratuita del videocorso Atleta Vincente, quella sul dialogo interno e il pensiero positivo. Rileggi l’email che mi hai inviato:

  1. Non ho fatto altro che…
  2. non c’è stato niente da…
  3. Non riesco a…
  4. non coincide con…
  5. Non sono stata capace di…
  6. non essere più capace in…
  7. non ho compreso bene…
  8. non mi hanno mollata…

In poco più di 100 parole, hai inserito otto-dico-otto negazioni!, ossia pensieri che inquinano la tua mente, minano la tua fiducia, demoliscono la tua autostima. Addirittura per ben tre volte hai affermato che non sei statanon sei più capace… e non hai compreso

Mentre leggevo il tuo sfogo, e persino adesso nel commentarlo, provo un senso di pesantezza, quindi posso immaginare l’effetto che tali pensieri possono scatenare nella tua mente, e di conseguenza nel tuo corpo, per riflesso psicosomatico.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


La trappola del... pensiero negativo
Mi dici che “non hai fatto altro che ripeterti pensieri positivi”, ma sai cosa ti dico (e lo dico con affetto e simpatia)? NON CI CREDO! E sai perché non ci credo? Perché se hai perso la concentrazione, se ti sei fatta prendere dal panico, se le immagini che si formavano nella tua mente erano in contrasto con le sensazioni del tuo corpo, significa solo una cosa: hai pensato alla mucca lilla! Invito tutti coloro che stanno per chiamare la Neuro a guardare il primo video del videocorso Atleta Vincente, giusto per fare conoscenza con la mucca lilla e fugare l’idea che io sia ammattito. Magari accadrà, ma non è ancora giunto quel momento…

Mi spiego meglio. Tu sei CONVINTA di NON aver avuto pensieri negativi, ma è successo esattamente il contrario, ossia hai avuto un diluvio di pensieri negativi, e di conseguenza di immagini negative, e tutte le negazioni che hai scritto ne sono la conferma. Soltanto in un secondo momento hai cercato di scacciare i pensieri velenosi e le immagini malefiche, ma ormai era troppo tardi: la mucca lilla stava già pascolando e scampanando beatamente nella tua testa!

CCCP: Col Cavolo Che Perdi!
Dunque dobbiamo lavorare sia sul metodo corretto di costruire i pensieri (e al proposito ricordo la mia Formula CCCP, che serve per imparare a elaborare pensieri Corti, Convinti, Consapevoli e Positivi) sia sul modo per bloccare immediatamente, ossia prima che sia troppo tardi, un pensiero negativo o un’immagine di fallimento che fa capolino. Occorre imparare a percepire con l’orecchio bionico il campanaccio della mucca lilla quando ancora è a due vallate di distanza!

Il dialogo interno corretto e il pensiero positivo sono soltanto le prime tappe del percorso che ti farà diventare un’Atleta Vincente, ma immaginiamo pure che tu abbia già svolto il mio programma di allenamento mentale, e dunque che tu abbia anche imparato a visualizzare correttamente, a pianificare in modo efficace un obiettivo agonistico e ad attuare le strategie per affrontare gli allenamenti e le gare. Inoltre, diamo per assodato che tu abbia appreso come gestire i momenti di rabbia e come tenere alta la tua motivazione.

L’Atleta Vincente sa (anche) perdere
Nonostante tutto, tu ed io sappiamo che può sempre capitare un passo falso, perché l’atleta perfetto e infallibile non è stato ancora inventato e, come dicevo, non c’è programma di allenamento mentale e mental coach che tenga: la sconfitta va messa in conto, prima o poi arriva, eccome se arriva. Ecco, immaginiamo che sia il tuo caso, ossia che sia stato solo un fatto isolato.

Rivolgiti la solita domanda socratica: “Cosa è meglio per me, ora?”.

Semplice! Cerca di diventare immediatamente consapevole dell’importanza di accettare questo insuccesso, per continuare a crescere. Per diventare Atleti Vincenti bisogna saper perdere, e saper perdere vuol dire evitare la “disperazione”.

In conclusione, immagina che si sia trattato solo di un piccolo incidente di percorso, fai subito pace con il passo falso, accetta la sconfitta, ringraziala con un sorriso (sì, con benevolenza, perché la severità con sé stessi è deleteria!) per l’insegnamento che ti ha donato, visto che ti ha spinto a scrivermi, e mettila da parte, ossia consegnala al passato e torna immediatamente nel tuo presente, nella tua “bolla” di energia positiva (che scoprirai nell’ottava sessione del videocorso Atleta Vincente), con la spinta di una rinnovata fiducia.

Più rapidamente riuscirai a superare questo momento di pessimismo cosmico leopardiano e più ti rafforzerai. Il nocciolo della questione è l’accettazione della sconfitta. Finché non accetterai di aver sbagliato, non potrai passare alla fase successiva, quella della comprensione degli errori. E se non lavori sugli errori commessi, non può esserci miglioramento.

È il momento di agire!
Il Botta e Risposta di questa settimana termina qui. Hai una domanda da rivolgermi? Vuoi scriverla qui sotto nei commenti? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Maggio 2017 09:53

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