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Lunedì, 18 Aprile 2016 06:01

Botta e Risposta (Come si fa a restare “in bolla”)

Botta e Risposta (Come si fa a restare “in bolla”)

Nelle mie Pillole di Coaching uso con una certa frequenza il termine “bolla” e l’espressione “stare in bolla”. Tra l’altro, a questa strategia mentale molto efficace è dedicata l’ottava sessione del videocorso Atleta Vincente, al quale, ne approfitto per ricordarlo, ti puoi iscrivere gratuitamente con un clic e guardare tre video molto importanti. Dunque, cos’è questa “bolla” e come si fa a restarci dentro? Ne parliamo nel Botta e Risposta di questa settimana.

Tu chiedi. MB Coach risponde!
Ecco cosa mi ha scritto Paolo:

«Ciao Massimo, mi chiamo Paolo, pratico il tiro al volo, specialità skeet. Ti seguo da tempo e cerco di mettere in atto tutti i tuoi consigli per migliorare le prestazioni sportive. Il mio problema è che quando sbaglio un colpo, soprattutto se succede nell’ultimo giro, comincio a pensare a un milione di cose e, come dici tu, vado “fuori bolla”. Come posso fare per restare nella mia bolla per tutto il tempo che mi serve, e cioè almeno fino all’ultimo piattello? Grazie».


Ciao Paolo, innanzitutto, a beneficio di chi non ne avesse ancora sentito parlare, facciamo un po’ di ripasso. Cos’è questa “bolla”?

È una metafora che mi serve per far capire che quando siamo al massimo, concentrati su ciò che stiamo facendo e consapevoli del nostro presente, attorno a noi si crea una zona di energia molto potente e noi riusciamo a dominare le nostre emozioni e a dare il meglio senza sforzo. Questa zona però non è confinata e protetta da uno scudo spaziale a prova di missile atomico, ma è racchiusa da un velo trasparente, sottile e vulnerabile proprio come quello di una bolla di sapone.

Vuoi che te la racconti io? Ok, clicca e guarda il video...


Dentro alla bolla sei nel tuo ‘stato di grazia’
Hai presente quei giocolieri che impugnano dei grandi cerchi, li immergono in acqua saponata e poi li muovono nell’aria per creare una bolla iridescente, nella quale entrano prima che la forma sia completa?

Ecco, è questa l’immagine che meglio di ogni altra rappresenta la nostra bolla: un involucro molto fragile, perché basta poco per farla scoppiare. Ho reso l’idea?

Finché siamo nel nostro “stato di grazia”, ossia per tutto il tempo in cui sperimentiamo consapevolmente il livello ottimale di attivazione e di concentrazione, in funzione dell’attività sportiva praticata, la mente è sgombra da pensieri negativi, siamo totalmente immersi nello stato presente e proviamo la piacevole sensazione di avere il pieno controllo del nostro corpo e delle nostre azioni.

Dentro alla bolla, la consapevolezza del presente, ossia di quello che stiamo facendo, è massima e non c’è alcun bisogno di ricevere altri stimoli esterni. Il problema, ed è qui che nascono i guai di Paolo e di tutti coloro che a un certo punto vanno in tilt, è che questa protezione, come dicevo, è molto vulnerabile.

Occhio ai folletti dispettosi e alle fate birichine…
La bolla, caro Paolo, resta intatta finché sei consapevole di essere nel tuo “qui e ora”, finché, grazie ad un’adeguata concentrazione, resti perfettamente nel suo centro di energia e non la tocchi. Ma non è così facile come sembra, perché, e lo spiego molto accuratamente nel videocorso Atleta Vincente facendo ricorso a immagini fantastiche che facilitano la visualizzazione, ci sono dei folletti dispettosi e delle fate birichine che vogliono divertirsi un po’ con te. Uno si chiama Passato, e ti tira dietro di te. Un altro si chiama Futuro, e ti attrae davanti a te. Alla tua destra ti strattonano la Rabbia e l’Ansia, mentre alla tua sinistra ti afferrano per il bavero la Paura e la Tensione, e puoi aggiungere a tuo piacimento, in ogni direzione, altri folletti e fatine che tentano di farti scoppiare la bolla.

Cosa succede se nella tua mente si forma un pensiero rivolto al passato, a un errore appena commesso o a un qualunque evento che provoca insicurezza? Succede che il folletto di nome Passato ti tira all’indietro, con la nuca tocchi la bolla e la fai scoppiare. La stessa cosa accade se nella tua mente nasce un pensiero rivolto al futuro che crea un eccesso di aspettativa ed è fonte di stress, oppure un pensiero che fa montare la rabbia, fa crescere l’ansia, provoca tensione. Ci sarà sempre un folletto o una fatina che ti afferra per il bavero o per la collottola e puff!, ti fa toccare la bolla e la bolla scoppia.

In definitiva, pensare troppo a cose che non fanno parte del tuo “qui e ora” fa scoppiare la bolla!


È questo il motivo per cui se si commette un errore è fondamentale, per restare in bolla, accettarlo in un nanosecondo, farci pace e lasciarlo sprofondare subito nell’oblio. Ma è anche il motivo per cui se pensiamo a ciò che sta per accadere, e ad esempio sperimentiamo la nefasta paura di vincere, usciamo dal presente, dal momento magico, e la bolla scoppia. Tra l’altro, sai che la paura di vincere potrebbe trarre origine da un sentimento inconscio, e malsano, che fa provare disagio o addirittura fa sentire immeritevoli del successo che sta per arrivare? Ma questo è un altro capitolo…

Calma e gesso!
Hai compreso la potenza di questa metafora? Per evitare di far scoppiare la bolla, occorre mantenere la calma e la fiducia e dobbiamo imparare, con un adeguato allenamento mentale, a lasciare che i risultati vengano da soli, senza forzature mentali.

Se vuoi scoprire le altre funzioni della bolla, tra cui quella importantissima di rendere sempre più forti gli ancoraggi, iscriviti ad Atleta Vincente, oppure contattami e ne parliamo di persona.

È il momento di agire!
Il Botta e Risposta di questa settimana termina qui. Hai una domanda da rivolgermi? Vuoi scriverla qui sotto nei commenti? Come dico sempre, “alza le chiappe dal divano e muoviti, fai il primo passo verso il tuo obiettivo”, e anche rompere il ghiaccio con un’opinione o una domanda è un modo per uscire dal torpore e passare all’azione, non credi? ;)

 

Ultima modifica il Mercoledì, 31 Agosto 2016 08:07

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